Nubifragio, a Teramo il Corso si trasforma nel terzo fiume cittadino

TERAMO – La prevista e tanto attesa pioggia si è abbattuta con violenza sull’Abruzzo e sul Teramano. In tarda mattinata e nel primo pomeriggio, un brusco abbassamento delle temperature e una fitta grandinata hanno colpito diverse zone del Pescarese, creando non poche difficoltà in particolare sul tratto autostradale della A25 che attraversa queste zone, tra i caselli di Chieti-Pescara dell’A25 e quella di Alanno-Scafa. I rami degli aberi spezzati dalle forti raffiche di vento hanno invaso la carreggiata in direzione Roma ed è stato necessario bloccare il traffico per permettere al personale di Strada dei Parchi Spa di liberare la carreggiata, riaperta dopo le 15. Un fulmine ha colpito uno chalet sul lungomare di Pescara, mentre diversi allagamenti sono stati segnalati sulla riviera, anche in provincia di Teramo. Qui il vento e il forte temporale hanno creato difficoltù nell’entroterra e nel capoluogo in particolare il nubifragio ha scatenato le polemiche del popolo di Facebook per l’anomalo aspetto che ha assunto corso San Giorgio, interessato dai famigerati lavori di restyling. Le caditoie tappate e mai pulite, assieme al parziale allestimento della pavimentazione, ha creato un vero e proprio fiume al centro della via, impedendo di fatto ai passanti di attraversare dai due lati. Gli addetti dell’impresa hanno ovviato alla difficoltà allestendo delle passerelle.

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