Di Stefano punzecchia Brucchi: «Snobba la nostra richiesta di incontro»

TERAMO – «Brucchi non vuole riceverci per non discutere dei problemi della città: è ancora lui il sindaco di Teramo». Arriva da Direzione Italia la denuncia che il primo cittadino, nonostante la richiesta protocollata lo scorso 23 maggio, fino ad oggi non è riuscito a fissare una data per incontrare l’ex assessore Rudy Di Stefano e gli altri rappresentanti del Movimento di Raffaele Fitto. Di Stefano indica almeno una decina di problemi irrisolti nella città, da quelli più attuali come l’autonoma sistemazione per gii sfollati, la discarica La Torre, lo spazzamento stradale nelle frazioni, ad altri più datati come il piano Antenne, il bando degi Orti urbani, il regolamento dei Comitati di quartiere e della Polizia rurale, oppure il Piano Traffico. «A distanza di due mesi non abbiamo ancora ricevuto risposta. Da noi di Direzione Futuro, Brucchi potrebbe ricevere utili suggerimenti per le soluzioni, visto – aggiunge Di Stefano – che siamo l’unico movimento che sta lavorando insieme ai cittadini per elaborare proposte credibili e realizzabili. In altre parole, siamo semplici cittadini che stanno lavorando per la propria città. Vista la staticità di chi ha incarichi amministrativi, lo facciamo noi». Direzione Futuro non risparmi stilettate al primo cittadino, definito "il commissario Brucchi": «Sta pensando solo a mantenere la sua poltrona e i cittadini lo sanno. Come sanno che le sue dichiarazioni autocelebrative sono lontane anni luce dalla realtà: lui sostiene la legittimità di arrivare fino alla scadenza del mandato perché sta lavorando per risolvere i problemi della città invece di cercare di sedare gli animi nella sua, se così la vogliamo chiamare, maggioranza. Però la realtà è sotto gli occhi di tutti, è chiara, limpida. Lui sottovaluta i suoi concittadini».


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