Teramo città della cultura, Pomante: «Siti archeologici chiusi e abbandonati al degrado»

TERAMO – Siti archeologici chiusi e abbandonati al degrado. A denunciare l’incresciosa situazione in cui si trovano, ormai da tempo i principali luoghi della cultura cittadina è il consigliere comunale di Abruzzo Civico, Gianluca Pomante che durante i suoi giri di perlustrazione dei siti turistici cittadini ha constato personalmente i numerosi problemi legati alla fruibilità dei luoghi e alla mancanza di pulizia e decoro.

«Abbandonata ormai ogni speranza di poter visitare la Domus Romana di Piazza Sant’ Anna, della quale probabilmente hanno smarrito anche le chiavi, sono tornato in orari "d’ufficio" agli scavi di Porta Reale, di Via del Cavalieri e di Via Cona, trovandoli puntualmente chiusi e degradati. Sebbene le condizioni siano migliorate rispetto a diversi mesi fa (lo scorso anno l’erba era così alta da impedire anche di scorgere i manufatti) non è migliorata la condizione di fruibilità, con percorsi chiusi o inesistenti, tabelle danneggiate dai soliti vandali, rifiuti sparsi, incuria e degrado all’interno e nei dintorni. Sembra proprio che Teramo non riesca a curare i propri gioielli; ciò premesso, di costruire percorsi culturali ed attirare turisti è inutile parlarne. Ad abundantiam, – ha continuato Pomante – le condizioni del Teatro Romano, ancora sepolto sotto Palazzo Adamoli e Palazzo Salvoni – con l’Amministrazione che si rifiuta di fornire la documentazione richiesta dai cittadini – è ormai al limite della sopportazione. I progetti che avrebbero dovuto garantire l’utilizzo dei fondi stanziati dal Ministero sono tuttora chiusi (se esistono) in qualche cassetto».

Premesse non rosee – a detta del consigliere Pomante – per una Teramo che si appresta a candidarsi città della cultura 2020. «Evidentemente – ha concluso l’esponente di Abruzzo civico – nel concetto di cultura del Sindaco Brucchi e della sua Giunta non rientrano gli scavi archeologici e la storia della città che essi testimoniano. A Teramo solo eventi culturali ad alto tasso alcolemico: probabilmente beviamo per dimenticare».

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