Housing sociale, Berardini M5S: «Il sindaco mente su via Longo»

TERAMO – All’indomani della protesta in Municipio contro l’housing sociale degli inquilini di via Longo e delle case popolari dell’ Ater con le successive tensioni tra il sindaco Brucchi, l’assessore all’Urbanistica Valeria Misticoni e alcuni esponente del’Opposizione, sulla questione interviene anche il Capo gruppo del Movimento 5 Stelle di Teramo, Fabio Berardini.

«Le bugie, – scrive il pentastellato – si sa, hanno le gambe corte ed infatti, tutte quelle dette dal Sindaco di Teramo, sono state smascherate durante la Commissione Urbanistica di ieri mattina. Durante l’ incontro Brucchi ha affermato che la famosa gara per scegliere l’esecutore del progetto di housing sociale sarebbe stata avviata dal Comune di Teramo. Tutto ciò oltre a essere falso è stato smentito sia dell’Assessore Misticoni sia dalle domande effettuate dal Capogruppo del Movimento 5 Stelle Fabio Berardini il quale ha chiesto di visionare la Delibera di Giunta e la Determina a contrarre che, ovviamente, non esistono».

«Dopo ben 5 anni dalla famosa delibera di Consiglio comunale che programmava una riqualificazione urbana della zona di Via Longo – continua Berardini – ad oggi, l’Amministrazione Brucchi non ha nemmeno uno straccio di progetto da mettere a gara: questo perché la famosa S.g.r. Investire Immobiliare che ha riproposto il proprio progetto a novembre 2016 (dopo la declaratoria di nullità da parte dell’Avvocatura comunale dell’accordo sottoscritto da Brucchi con la suddetta S.g.r.), aveva diritto, secondo la legge, a ricevere una risposta entro massimo 180 giorni. Tuttavia di giorni ne sono passati circa ben 270 con la conseguenza che il progetto presentato si intende implicitamente respinto.

Ad oggi non solo l’Amministrazione Brucchi non ha ancora un progetto per la riqualificazione di Via Longo (avendo firmato soltanto atti nulli per evitare una gara pubblica) ma sta continuando illegittimamente ad invitare gli inquilini a lasciare le proprie abitazioni. L’illegittimità deriva dal fatto che è venuta a mancare proprio la causa delo spostamento dei residenti (non essendoci più un progetto)».

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