D'Alberto preconizza dimissioni settembrine di Brucchi e chiede: «Sulle verifiche parlino i tecnici»

TERAMO – «Nonostante gli impegni del sindaco Brucchi, a meno di un mese dall’inizio dell’anno scolastico e a un anno dal terremoto di Amatrice, siamo ancora in una situazione di assoluta incertezza e di caos, perchè è mancata completamente la pianificzione». Per il consigliere comunale di Insieme Possiamo, Gianguido D’Alberto, il Comune di Teramo «non ha lavorato per essere preparato alla ripresa dell’anno scolastico, ha confuso emergenza e pianificazione: parliamo di Musp – dice D’Alberto – quando sappiano che non possiamo contarci per questo anno scolastico e continuiamo a legarli agli indici di vulnerabilità quando sappiamo che sono legati alle inagibilità. Allora se questa era la strada da percorrere perchè non sono stati chiesti dopo il 30 ottobre così adesso li avremmo già attivi? Se è vero che oggi parte una serie di controverifiche, che mettono sub judice quelle fatte finora e indicano  una completa confusione, perchè non sono i tecnici a parlare e a chiarire: noi chiediamo che siano loro a dirci quali criteri e parametri sono stati utliizzati per le verifiche. Ci sono parametri e criteri oggettivi che sono validi per tutte le scuole? Quale tipo di differente sicurezza c’è tra una scuola con indice 0.17 e una 0.22 in cui si dice "è tuttoapposto" e la si sottrae dal pubblico dibattito?». D’Alberto ritiene che sia giunta l’ora di condividere le scelte sulle scuole e di smettere di utilizzare verbi al condizionale o al futuro: «Non vorrei che tutto questo fosse preludio a dimissioni settembrine del sindaco, ovvero che si stiano costruendo le condizioni per un ‘incidente’, su una questione delicatissima come la sicurezza dei ragazzi».

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