Teramo, il pareggio arriva al 94': lo firma Bacio Terracino

TERAMO – (jacopodifrancesco) Giusto così. Nonostante qualche amnesia di vario tipo nel corso dei 90 minuti, il Teramo di certo non meritava di tornare sconfitto da Portogruaro. E il gol a tempo scaduto di Bacio Terracino, a pareggiare quello di Pereira, ha scatenato la gioia di una squadra che già si può definire tale.

Gara subito viva Confermato il rombo modulabile con Fratangelo titolare e De Grazia in luogo di Amadio; mister Zironelli vara il 3-5-2 per il suo Mestre.
Entrambe le formazioni cercano di fare la partita, i veneti con un possesso ragionato sfruttando le corsie mentre il Teramo costruisce rapidamente cercando le sponde di Foggia. Proprio lui ha sui piedi la prima occasione aprutina, ma sbaglia solo contro Favaro.
Il Mestre mette in campo per tutta la prima frazione grande fisicità, e la conclusione di Fabbri – super risposta di Calore – è il preludio all’incornata di Pereira – fuori tempo Caidi e Ventola – che vale il vantaggio per i nerarancio.
La reazione del Teramo è visibile da subito, ma manca cinismo in area: con un buon ritmo di gara, si va al riposo sull’1-0.
Grande cuore Il Teramo riparte con un’intensità nettamente superiore rispetto a quella del Mestre, ma le traiettorie di Fratangelo e Ilari non bastano a spezzare la maledizione sulla porta di Favaro. I veneti comunque sono in partita, e quando ripartono danno sempre l’impressione di poter far male, testimone il palo di Sottovia.
Com’è ovvio però ad agosto, il serbatoio del Diavolo comincia a svuotarsi, e serve in altre due occasioni un grande Calore per rimanere in partita.
Assedio finale Pur senza idee chiarissime, nell’ultimo quarto d’ora il Teramo è stabilmente nella metà campo avversaria, e a tempo scaduto Bacio Terracino s’inventa un gol dei suoi: controllo pregevole e palla all’angolino per il delirio della panchina e dei 20 cuori biancorossi giunti a Portogruaro.
Importante vedere ancora soluzioni tattiche chiare ed efficaci, e soprattutto sacrificio reciproco e capacità di non mollare: dunque un’iniezione di fiducia importante e meritata, in vista di due settimane di allenamento che porteranno alla complicata e prestigiosa trasferta di Vicenza del 10 settembre.

Teramo Calcio: (4-3-3) Calore; Ventola, Caidi, Speranza, Pietrantonio; Varas (84′ Graziano), De Grazia (84′ Faggioli), Ilari (74′ Paolucci); Tulli, Fratangelo (45′ Bacio Terracino), Foggia.

Pagelle

Migliore in campo: De Grazia 7 recupera, imposta, strappa e tira con continuità: quasi imoeccabile

Calore 7 salva la gara in almeno due occasioni
Ventola 6 bene offensivamente, a tratti troppo facile da saltare
Caidi 6 sbaglia il tempo sul gol, per il resto la solita sicurezza
Speranza 6,5 utile anche nell’impostare
Pietrantonio 5,5 c’è l’intensità, ma è impreciso
Varas 6 la sua intensità in mezzo fa la/differenza, manca sulla trequarti
Ilari 6,5 sempre la scelta giusta, vicino al gol
Tulli 6 si spegne alla distanza
Fratangelo 6 se si accende spaventa, ma a tratti si astrae
Foggia 5,5 bene il lavoro per la squadra, ma è sempre in ritardo
Bacio Terracino 7 impalpabile fino al gol, ma ha una classe rara
Paolucci 6 porta vivacità
Graziano sv
Faggioli sv

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