E' morto al Mazzini l'imprenditore caduto dal muletto. Donati gli organi. Anche il fratello morì tragicamente

TERAMO – E’ morto all’ospedale Mazzini di Teramo, dove era ricoverato da sabato sera, Davide Daleno, l’imprenditore 38enne di Martinsicuro, caduto da un muletto mentre lavorava all’interno di un capannone industriale dell’azienda di famiglia, la Automatic Cases, in viale Kennedy a Corropoli. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi al personale sanitario del 118 che dopo un primo ricoverato all’ospedale di Sant’Omero ne avevano deciso il trasferimento alla rianimazione del Mazzini nel capoluogo, dove il 38enne era arrivato in coma. Sulla dinamica del tragico incidente sul lavoro stanno indagando i carabinieri della stazione di Corropoli: sembra che il muletto si sia ribaltato cadendo da un muretto e che nell’incidente Daleno sia stato sbalzato dal posto di guida battendo violentemente la testa a terra.
Donati gli organi. Dopo la dichiarazione di morte cerebrale, al termine del periodo di osservazione condotto da tre medici per sei ore, la famiglia ha autorizzato l’espianto di fegato, cornee e reni del giovane imprenditore. Al Mazzini hanno lavorato le equipe provenienti dagli ospedali dell’Aquila e di Roma per il prelievo di reni e fegato, mentre le cornee sono state espiantate dai medici teramani.
Un’altra tragedia colpisce la famiglia. Davide era il figlio di Nicola, apprezzato difensore che nel 1976 vestì anche la maglia del Teramo (19 presenze in serie C), prima di chiudere la carriera alla Virtus Lanciano nei primi anni ’80. A distanza di quasi 15 anni la famiglia torna a vivere una tremenda tragedia: il fratello di Davide, Matteo, perse infatti la vita nell’estate del 2002, vittima di un incidente stradale, a bordo della sua motocicletta, a Martinsicuro.

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