Giallo "De Amicis": per i periti della Procura non è sicura, per quelli del Comune sì. Mastromauro rinvia l'apertura al 20 INTERVISTA

GIULIANOVA – Per la scuola De Amicis, ristrutturata e proprio oggi riconsegnata al Comune, scoppia il giallo sicurezza. C’è un contrasto tra pareri dei tecnici, sollevato dalla Procura di Teramo, che in serata ha costretto il sindaco Mastromauro a rinviare la riapertura della scuola, prevista per lunedì, al 30 settembre.
La nota urgente della Procura. La Procura di Teramo ha chiesto al sindaco di Giulianova di verificare con la massima urgenza le condizioni di sicurezza dell’immobile che ospita la scuola, con l’obiettivo di prevenire qualsiasi rischio per l’incolumità degli studenti e del personale docente e non docente. La magistratura teramana, che sullo stato di sicurezza della scuola del Paese ha aperto da tempo un’inchiesta, ritiene infatti che l’edificio non sia sicuro, in base ai risultati degli accertamenti tecnici eseguiti lo scorso 3 agosto dai suoi consulenti, che hanno fatto emergere numerose e gravi carenze stutturali dell’immobile.
Adesso il sindaco è di fronte a un dualismo di interpretazioni: da un lato l’intimazione della procura, dall’altro i tecnici incaricati dei lavori eseguiti sulla scuola (riconsegnati proprio oggi e per i quali l’apertura dell’edificio per il nuovo anno scolastico è slittata a lunedì prossimo), che affermano come il coefficiente di vulnerabilità sismica adesso sia migiorato di molto, raggiungendo lo 0.85. Chi ha ragione?
Per capirlo, e per rispondere al quesito del magistrato, Mastromauro ha immediatamente invitato il dirigente Corinto Pirocchi «a procedere con urgenza e comunque entro oggi in contraddittorio e attraverso il coinvolgimento dei tecnici incaricati dei lavori di adeguamento sismico della struttura.
Il sindaco: «Per i nostri tecnici e tutto ok, vogliamo un confronto». «Dalla riunione – dichiara il sindaco – è stato sottolineato come grazie ai lavori eseguiti sull’edificio si sia raggiunto un coefficiente sismico elevato, pari a 0.84. Quindi per i tecnici la scuola è ok. D’altronde già nel 2013 la "De Amicis" era stata oggetto di verifica di vulnerabilità sismica da parte dell’ingegner Marco Trifoni. A questa verifica ne era addirittura seguita un’altra, fatta dall’ingegner Ernesto Martegiani, che certificava un coefficiente di 0.47. Da cui i lavori in due stralci, l’ultimo dei quali concluso proprio oggi, che hanno appunto migliorato di molto la sicurezza dello stabile sotto il profilo sismico. Peraltro due giorni fa preceduti da un collaudo statico positivo, redatto e sottoscritto dall’ingegnere Alfonso Marcozzi che, lo ricordo, è stato fino a poche settimane fa il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Teramo. In ogni caso il progettista, l’ingegnere Ernesto Martegiani, si è impegnato a rimettere a strettissimo giro un ulteriore ricalcolo della relazione. Per cui abbiamo chiesto, alla luce di questi dati non convergenti con quelli della Procura, un contraddittorio con i magistrati che spero avvenga presto. In attesa di ciò – ha concluso Mastromauro – si rende necessario rinviare l’apertura della scuola al 20 settembre affinché questo nodo venga sciolto confermando come la "De Amicis" sia, dopo i lavori, una delle più sicure della provincia di Teramo».

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