Q8 di Terrabianca ancora nel mirino: fanno saltare la cassa continua con l'acetilene. Per 1.200 euro FOTO

TERAMO – Hanno usato l’acetilene per compiere il terzo colpo in un mese alla stazione di servizio di Terrabianca, lungo la superstrada Teramo-Mare. Il boato dell’esplosione che ha fatto saltare verso le 3.30 di questa notte la cassaforte è stato forte, ma forse non abbastanza per svegliare molti camionisti che dormivano nei loro mezzi nell’area di sosta del distributore della Q8, proprio come accaduto lo scorso 4 dicembre quando il rumore era quello provocato da una ruspa che sradicava le colonnine del self service. Stavolta la banda di ladri, in assenza di un distributore self, hanno preso di mira la cassa automatica della pompa di benzina, dove il personale versa il denaro alla chiusura dell’esercizio. Ieri sera c’era poco più di 1.200 euro e i ladri quelli hanno preso, lasciando per strada qualche banconota bruciacchiata. I danni provocati sono dieci volte maggiori, perchè l’esplosione incontrollabile ha divelto muratura e ringhiera esterna, travolta dallo sportello in acciaio della cassaforte, espulso dal botto. La banda ha lavorato con precisione, collegando un tubo flessibile al forziere dalla bombola di acetilene e innescando l’esplosione. Questa tecnica è tornata utile alla malavita di recente, in occasione dell’assalto allo sportello Bancomat della Banca di credito cooperativo di Basciano a Castel Castagna, l’ultimo ai danni di un istituto di credito, dopo circa una ventina messi a segno con la tecnica cosiddetta della marmotta. Terrabianca è obiettivo privilegiato dei ladri: prima del colpo del 4 dicembre, che fruttò un bottino di oltre 10.000 euro, il 20 novembre era stata rapinata la commessa del bar annesso all’area di servizio, aggredita da un uomo incappucciato che dopo essersi fatto consegnare 30mila euro, l’aveva rinchiusa in bagno.

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