Teramo basket al cardiopalma, Senigallia battuta all'ultimo respiro (79-77)

TERAMO – (jacopodifrancesco) Al cardiopalma, come non si ricordava da molto tempo. Il Teramo Basket vince una gara eroica contro Senigallia, che ha messo sul parquet una prestazione offensiva clamorosa, per il finale di 79-77. Altra battaglia vinta quindi dai ragazzi di Bianchi, con cuore e freddezza in un quarto periodo che poteva avere almeno tre finali alternativi; gara fondamentale anche a livello di classifica, i marchigiani erano pari ai biancorossi e inoltre risulta importante la sconfitta di Campli a San Severo. 

Avvio ragionato Si parte con le marce basse, i primi punti sono aprutini con un paio di rare transizioni, poi gli ospiti trovano ritmo con Pierantoni, che costringe Bianchi al primo timeout sul 9-17 con 5 minuti da giocare. Entrambe le compagini non hanno problemi di falli, le mani del quintetto sono abbastanza fredde e per trovare fiducia servono giocate difficili di Musso e Milojevic; la prima sirena suona sul 17-23.

Prove di fuga Nel secondo periodo sale in cattedra Salamina, Senigallia soffre l’early offense del Teramo e la zona, ma serve ancora un grande Lagioia per rispondere agli scarichi di Pietrantoni che trova sempre pronti i suoi cecchini. La gara si fa via via più fisica, e il Teramo perde intensità concedendo agli ospiti il 5-0 che gli permette di tornare negli spogliatoi sul 39-46.

Risposta biancorossa Il terzo periodo si apre con la pressione a metà campo che Teramo soffre e non poco, come risulta importante il divario a rimbalzo in attacco in favore degli ospiti. Lagioia suona la carica insieme a Salamina, ma il bonus raggiunto da Senigallia con 4 minuti da giocare e qualche incomprensione in difesa frenano la rimonta, fino al 6-0 firmato ancora dal Capitano: 58-61 all’ultimo intervallo. 

Finale del giallo Nell’ultimo quarto il ritmo della gara scende, ma non scende l’intensità di Staffieri, la sua prestazione è la foto di questa squadra: trova difficoltà al tiro, ma annulla per larghi tratti Tortú e se il Teramo ha vinto lo deve in gran parte ai 4 rimbalzi offensivi negli ultimi 10 minuti. Gli ospiti restano a galla con gli isolamenti mortiferi di Giacomini e Giampieri, a 1:20 dalla fine Bianchi chiama timeout sul 72-70. Qui succede di tutto, la freddezza in lunetta di Musso, unita ad un break firmato Salamina-Staffieri, sembra consegnare la vittoria ai biancorossi, ma la tripla di Giacomini e la conseguente rubata sulla rimessa lasciano col fiato sospeso i 700 del PalaSkà, che possono esplodere dopo la stoppata sulla sirena dell’MVP Lagioia.

Lo scout della gara:
Teramo Basket 1960-Goldengas Pall. Senigallia 79-77 (17-23, 22-23, 19-15, 21-16)
Teramo Basket 1960: Simone Salamina 19 (7/12, 1/2), Andrea Lagioia 16 (0/1, 5/10), Victorio gustavo Musso 14 (2/5, 2/3), Bogdan Milojevic 10 (5/10, 0/0), Valerio Staffieri 8 (3/7, 0/4), Lorenzo Nolli 5 (0/0, 1/5), Edoardo Piccinini 4 (2/2, 0/1), Danilo Errera 3 (1/2, 0/0), Davide Di eusanio 0 (0/0, 0/0), Riccardo Ceci 0 (0/0, 0/0), Alessio Manente 0 (0/0, 0/0). Tiri liberi: 12 / 18 – Rimbalzi: 27 6 + 21 (Valerio Staffieri 7) – Assist: 17 (Simone Salamina 9)
Goldengas Pall. Senigallia: Emiliano Paparella 23 (3/9, 4/9), Fabio Giampieri 18 (4/6, 3/6), Marco Giacomini 16 (4/8, 2/4), Lorenzo Tortù 11 (3/8, 0/6), Mirco Pierantoni 7 (3/3, 0/0), Federico Ricci 2 (1/3, 0/0), Andrea Gurini 0 (0/0, 0/0), Michael Bertoni 0 (0/2, 0/1), Tommaso Maiolatesi 0 (0/0, 0/0), Federico Benedetti 0 (0/0, 0/0), Alberto Angeletti0 (0/0, 0/0), Andrea Del torto 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 14 / 15 – Rimbalzi: 42 12 + 30 (Emiliano Paparella 9) – Assist: 15 (Marco Giacomini).