Schianto sul rettilineo della 150. Muore un rappresentante di Isola: anni fa perse il fratello allo stesso modo FOTO VIDEO

MONTORIO – Si sospetta il malore di uno dei due conducenti per dare una spiegazione all’incidente stradale mortale verificatosi in serata al bivio di Leognano, sulla statale 150, alle porte di Montorio, proprio davanti al bar Faiazza. A perdere la vita è stato un rappresentante di oggetti sacri, Luigi Di Giancamillo, 49enne di Cerchiara di Isola del Gran Sasso: l’uomo guidava una Fiat Punto che si è scontrata frontalmente con una Range Rover Evoque che procedeva in direzione opposta, verso Val Vomano, alla cui guida c’era M.M., 61enne di Castelnuovo Vomano (che nello scontro ha riportato lesioni serie, ma che non corre pericolo di vita). I rilievi sono affidati ai carabinieri della stazione di Montorio ai quali si sono aggiunti i colleghi del nucleo radiomobile della Compagnia di Teramo. Lo scontro è avvenuto al centro della carreggiata, in un lungo rettilineo poco dopo la zona industriale di Montorio: lo schianto è stato come un esplosione di lamiere, che ha accartocciato soprattutto la Punto, rimbalzata all’indietro contro il muretto di recinzione di un’abitazione. Per Di Giancamillo purtroppo non c’è stato nulla da fare: incastrato tra le lamiere dell’abitacolo, è morto sul colpo. Per estrarlo i vigili del fuoco del comando di Teramo hanno dovuto utilizzare il divaricatore e la cesoia idraulica. Triste per lui il destino avverso: in passato aveva perso la moglie per malattia e un fratello, deceduto anche lui in un incidente stradale. Lascia un figlio di 21 anni. La Statale 150 è rimasta chiusa al traffico per oltre tre ore, per permettere i soccorsi – portati dal 118 con due ambulanze – e i rilievi dei carabinieri, prima della rimozione dei due mezzi, posti sotto sequestro dalla magistratura.

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