L'Università raddoppia con il Master in Diritto dell'Ambiente

TERAMO – Per l’anno accademico 2017/2018 l’Università degli Studi di Teramo ha arricchito l’offerta formativa dedicata all’ambiente e alle aree protette, affiancando al Master in Gestione dello Sviluppo Locale nei Parchi e nelle Aree Naturali (GESLOPAN), giunto alla dodicesima edizione, un nuovo Master in Diritto dell’Ambiente, distinto in due curricula: Diritto dell’ambiente e dell’energia e Diritto delle aree naturali protette.

Il Master di 2/o livello in Diritto dell’ambiente, organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza, "è rivolto – spiega l’Ateneo attraverso una nota – a quanti intendano acquisire elevate competenze giuridiche nel campo della tutela ambientale, relativamente alla gestione delle risorse naturali, alla loro protezione dalle diverse forme di inquinamento e alla produzione di energie, ma anche alla conservazione degli habitat e delle specie nel sistema delle aree protette nazionali e comunitarie. Il Master sarà articolato in due distinti curricula. Il curriculum in Diritto dell’ambiente e dell’energia approfondirà la disciplina delle forme di inquinamento del suolo, atmosferico e idrico, i procedimenti amministrativi in materia ambientale, la disciplina sulla produzione di energie, il danno ambientale, la protezione penale dell’ambiente e i casi concreti di diritto ambientale".
Il curriculum sul Diritto delle aree naturali protette sarà dedicato ai cosiddetti "Parchi storici", al sistema della
legge-quadro, alla governance degli enti gestori e ai loro poteri pianificatori e regolatori, alle aree protette regionali, allo sviluppo economico nelle aree protette, alla Rete Natura 2000, alla disciplina sul paesaggio, alla legislazione forestale e agli usi civici. Le lezioni, tenute da docenti universitari e professionisti esperti di legislazione ambientale e aree protette, si svolgeranno il venerdì pomeriggio e il sabato mattina nella Facoltà di Giurisprudenza. Il termine per iscriversi ai Master è fissato a mercoledì 28 febbraio 2018. Maggiori informazioni su www.unite.it.

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