Giorgio D'Ignazio: «Campagna caos, io ho puntato al contatto con la gente»

TERAMO – Tra i candidati al Parlamento che possono contare su una carta d’identità rilasciata in Abruzzo, c’è Giorgio D’Ignazio, teramano schierato alla Camera con la lista Civica Popolare di Beatrice Lorenzin nella coalizione del centrosinistra. Un percorso, il suo, partito dal consiglio comunale di Teramo e passato per la Regione: «Sì, potrei scherzosamente definirmi un "veterano" della politica, ovviamente non per anzianità ma per il grande bagaglio di esperienze maturate nel corso di questi intensi anni trascorsi a stretto contatto col mio territorio – dice Giorgio D’Ignazio -. Le considero una enorme ricchezza che continuerò a mettere al servizio dei cittadini ai quali sono legato da un dialogo che in questi giorni ho avuto l’opportunità di intensificare ulteriormente».
La sfida alla Camera è un impegno significativo, adesso. «La coscienza e la conoscenza che ho maturato nel tempo mi hanno spinto ad accettare questa sfida, che si sta rivelando entusiasmante e stimolante oltre ogni aspettativa. Quel che più mi ha scaldato il cuore sono stati l’affetto e l’incoraggiamento ricevuti nel mio tour elettorale da parte della mia gente. È un segnale inequivocabile che chi semina bene, si dimostra sempre pronto all’ascolto ed operativo per la risoluzione dei problemi, alla fine raccoglie i suoi frutti in termini di gratitudine e di riconoscenza. Per chi nella politica ci crede realmente, mettendoci la faccia e soprattutto il cuore, è la più grande delle soddisfazioni».
Perchè D’Ignazio ha scelto il percorso con Civica Popolare? «Perché Civica Popolare è una forza politica seria, autonoma, moderata, caratterizzata dal buonsenso e dalla ragionevolezza che si riflettono in progetti concreti, credibili e soprattutto realizzabili. Non puntiamo a stimolare l’onda dell’emotività e della insoddisfazione delle persone né ad esacerbarne gli animi solo per accaparrare consensi con slogan che dopo il 4 marzo sveleranno la loro vera funzione, quella di essere stati solo una moderna forma di “oppio dei popoli”. Noi argomentiamo in maniera razionale, con risultati alla mano: il jobs act che ha avuto il merito di rilanciare l’occupazione, il bonus bebè introdotto a sostegno della natalità e delle famiglie, le misure ad hoc per difendere i lavoratori autonomi, i provvedimenti per tutelare le imprese ed il commercio, il rafforzamento del legame tra mondo della scienza e della ricerca medica e quello delle istituzioni politiche, tutte tappe importanti di un lungo e complesso percorso di Riforme, portato avanti finora dal Governo, che ha consentito all’Italia di superare un periodo di stallo e di ricominciare a crescere, ridandole stabilità e nuova credibilità nello scenario internazionale. Credo siano già motivazioni più che valide per spiegare il perché della mia scelta».
Riesce a tracciare un quadro chiaro degli equilibri e della situazione politica attuale? «Credo sia piuttosto difficile: ascoltiamo quotidianamente dichiarazioni orientate verso i temi che suscitano maggior consenso ma che hanno ben poco di strutturato e di propositivo. Temo che sarà proprio questa mancanza di chiarezza a riflettersi in maniera negativa sui cittadini-elettori chiamati a compiere una scelta difficile. Per questo motivo sento di dire ai cittadini che non mi riconosco affatto in chi assume posizioni anticonformiste e toni aggressivi ed estremisti per cavalcare l’onda della paura e del malcontento e catturare furbescamente consensi e di non avere proprio nulla da spartire con chi stringe alleanze di comodo. Ho grande fiducia nelle capacità di valutazione dei cittadini. Scegliendo Civica Popolare, è come se garantissero una continuità a questo processo di rilancio: è un voto utile per loro e per l’Italia perché è a sostegno di una forza politica nuova, con uno spirito civico ben radicato, che ha a cuore il benessere della società, la stabilità, la tranquillità e la sicurezza degli italiani, che mira ad eliminare le diseguaglianze e che, consapevole che c’è ancora tanto da fare, è disposta a rimboccarsi le maniche per farlo».
Giorgio D’Ignazio deputato: quali progetti da portare avanti? «La piattaforma programmatica di Civica Popolare è molto chiara: incrementare il sostegno alle famiglie, messe a dura prova da un decennio di crisi economica, rilanciare il lavoro dei giovani e delle donne, sostenere le imprese, incentivare il commercio, proteggere la salute dell’ambiente, lottare per garantire il rispetto delle regole e rafforzare il rapporto con l’Europa. Alla base dei nostri progetti c’è l’idea di realizzare un nuovo sistema di welfare che sostenga la natalità, che si prenda a cuore il benessere degli anziani non autosufficienti, garantendogli cure domiciliari e promuovendone la socialità. L’introduzione di un piano d’azione finalizzato a garantire una maggiore sicurezza sui nostri territori e nei luoghi pubblici e la creazione di un nuovo piano sanitario basato sulla riforma del prezzo e dell’accessibilità del farmaco, sul sostegno pubblico alla Ricerca, sulla garanzia di omogeneità del sistema sanitario in ogni Regione, sul commissariamento degli ospedali che non risultano efficienti e su nuovi criteri di valutazione dei direttori generali».

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