Sfuma la candidatura a Governatore del Molise del Dg Fagnano

TERAMO – Negli ambienti politici molisani, soprattutto quelli (Noi con l’Italia) vicini all’ex Governatore Michele Iorio, si dice che tutto è ancor possibile ma forse la telefonata notturna di Berlusconi al candidato in pectore Donato Toma ha definitivamente mortificato le chance di Roberto Fagnano di essere il candidato del centrodestrara alla presidenza della Regione Molise. Si vota il prossimo 22 aprile a poca distanza dall’Abruzzo e Fagnano, avvocato direttore generale della Asl di Teramo, al vertice dell’azienda sanitaria teramana dall’ottobre 2014 (in quota Dem del governatore D’Alfonso), aveva catalizzato sul suo nome tutte le simpatie e l’apprezzamento degli ambienti politici della natìa Campobasso, fino ad ottenere una nomination di primo piano. Il dietro le quinte della politica, però, ha giocato un ruolo determinante per far emergere il ppresidente dell’Ordine dei commercialisti Donato Toma, già assessore al bilancio nelle due amministrazioni comunali di Campobasso e Bojano, spinto anche dal veto di alcuni forzisti nei confronti di Fagnano. I rumors riferiscono di una coalizione di centrodestra raccolta attorno al nome di Toma, con la benedizione di Berlusconi, di cui però non fa parte Iorio, in base a un gioco di veti incrociati che al momento, tranne colpi di scena dell’ultima ora, non premiano Fagnano. Che Fagnano piaccia al centrodestra non è un mistero: negli anni scorsi fu lo stesso govenratore emerito Gianni Chiodi a svelare che all’epoca della scelta di Varrassi per guidare la Asl, Fagnano era stato in pole position.

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