Nel centrodestra tutti indicano Morra ma nessuno glielo dice. Cavallari a Di Sabatino: «Grazie ma io resto candidato»

TERAMO – Sono ore frenetiche quelle che sta vivendo il centrodestra, alla ricerca di una intesa e soprattutto di un candidato sindaco. Veti incrociati, colloqui interlocutori ma ancora nessun tavolo vero e proprio organizzato per affrontare collegialmente la prospettiva di saldare una coalizione. In giornata sarà in città il senatore Quagliariello e questo potrebbe preludere, secondo i ben informati, al via libera per una candidatura a sindaco di Giandonato Morra. Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale, autore di recente di una buona performance alle politiche, sarebbe il collante del centrodestra, spendibile con buoni risultati: tutti su questo fronte lo ritengono il candidato giusto, nessun però fa il primo passo per proporlo. Di sicuro, Morra potrebbe essere il candidato del suo partito, di civici che fanno riferimento a Di Dalmazio e al Movimento Idea,  ad Azione Politica di Rudy Di Stefano, che hanno espresso di recente apprezzamento per la sua figura. Lo sarebbero di massima anche Paganoe Forza Italia e sembra di recente anche Gatti con Futuro In. In considerazione della necessità di evitare verti incrociati su altri nominativi, dunque nelle prossime ore potrebbe arrivare questa proposta di investitura. Un ultimo nodo sarebbe a quel punto sul tavolo del centrodestra: la presenza nella coalizione del gruppo di Paolo Tancredi. L’ex onorevole non ha nascosto la possibilità di schierarsi a destra alle Comunali, dove però non tutte le forze politiche vederebbero di buon occhio un suo rientro, anche se rumors danno il già deputato a sostenere, assieme al Dem Tommaso Ginoble, la candidatura di Giovanni Cavallari.
Cavallari a Di Sabatino: «Non grazie, la mia candidatura resta tale». Cavallari che nel pomeriggio ha fatto sapere che la sua candidatura a sindaco resta, in risposta ai segnali inviati dal presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, che avrebbe valutato un sostegno del Pd a un candidato di sintesi tra lui e D’Alberto. «La mia candidatura resta ferma – ha scritto Cavallari -; una candidatura al di fuori dei Partiti, che si posiziona in un’area moderata e trasversale, con l’unico obiettivo di contribuire al rilancio della nostra bella Città. Teramo deve ritrovare la sua dignità e la sua centralità di “Capoluogo” di provincia, partendo proprio dal rinnovamento di una classe dirigente legata profondamente al tessuto cittadino, alle sue esigenze per lo sviluppo delle economie locali e all’attenzione per le tante emergenze sociali, in questi ultimi anni perse di vista da tutte le parti politiche. Questo – ha aggiunto Cavallari – mi viene testimoniato ogni giorno dai sostenitori della mia candidatura e dai tanti cittadini che quotidianamente mi dimostrano vicinanza, entusiasmo e affetto, dandomi una grande forza e una particolare motivazione per affrontare con la massima energia e determinazione questo importante impegno».

 

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