Un convegno all'UniTe svela il contributo dei cani molecolari nelle investigazioni scientifiche

TERAMO – Distinzione tra pista biologica e pista criminale e tecniche di addestramento dei cani molecolari: sono alcuni temi al centro della giornata di studio "I cani nell’investigazione scientifica: da ausilio a strumento di prova", domani, martedì 27 marzo, dalle 9.30, nella sede di Piano d’Accio dell’Università di Teramo. Saranno fornite conoscenze di Odorologia forense, disciplina al confine tra criminalistica e criminologia che richiede competenze medico veterinarie, giuridiche e psicologiche e quelle proprie dei laureati in Tutela e Benessere Animale. Dimostrazioni pratiche di identificazione di soggetti ignoti, di ricerca sostanze e microspie.

Interventi di: Mario Rolando Rosillo, Università Argentina di Nordeste/Unne, commissario di Polizia Provincia di Corrientes e perito di Odorologia forense e Neurofisiologia olfattiva del cane; Aldo Violet, responsabile Marche Accademia Italiana Scienze Forensi e presidente Società Scienze Cinofile forensi; Andrea Mazzatenta, docente di Psicobiologia e psicologia animale a Teramo.

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