L'autopsia non chiarisce il giallo della morte dell'imprenditore Malignano Stuart

TERAMO – Saranno necessari gli approfondimenti tossicologici per accertare con chiarezza la causa della morte di Giacomo Edoardo Malignano Stuart, l’imprenditore 39enne il cui cadavere è stato trovato domenica dai genitori nel resort di proprietà, alle porte di Roseto. L’autopsia eseguita dal medico legale Gina Quaglione, nel pomeriggio all’obitorio dell’ospedale Mazzini di Teramo, ha permesso di constatare una morte per arresto cardiorespiratorio in fase di accertamento: l’anatomo patologo in sostanza non è in grado di determinare, al momento e senza gli esami di laboratorio, cosa abbia determinato la morte, compreso un eventuale vizio congenito, di natura cardiaca o cerebrale. Non ci sarebbe dunque collegamento diretto tra il rinvenimento nela stanza, da parte dei carabinieri, di tracce di stupefacenti e il decesso dell’uomo. All’esito dell’esame medico legale il magistrato ha concesso il nulla osta per la riconsegna della salma ai famigliari per la celebrazione delle esequie, in programma domani alle 11 in Cattedrale a Teramo.

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