quanti sindaci

TERAMO – Saranno 7, a meno di eventuali novità dell’ultima ora, ma eventualmente in diminuzione, i candidati sindaco in corsa per le elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio comunale di Teramo il prossimo 10 giugno, data in cui si voterà anche in altri 9 comuni della provincia – dei quali altri tre (Montorio, Nereto e Silvi) sono da mesi commissariatìi al pari del capoluogo -. Nella giornata di ieri è stata ufficializzata l’ultima candidatura, quella di Mauro Di Dalmazio, consigliere regionale e leader della lista civica Al Centro per Teramo (sarà sostenuto anche dalla civica Azione Politica) che, assieme a Cristiano Rocchetti (Movimento 5 Stelle), Paola Cardelli (Sinistra per Teramo) e Simona Lupi (Popolo della Famiglia) e Giovanni Cavallari (Civica Bella Teramo), non conta liste dei partiti tradizionali a suo sostegno. Sono due invece quelli che guidano coalizioni più tradizionali. E’ il caso del candidato del centrodestra Giandonato Morra, ex assessore regionale ai Trasporti della giunta Chiodi, di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale, sostenuto anche dalla Lega, da Forza Italia e dalle civiche Futuro In (che fa riferimento al vice presidente del Consiglio regionale Paolo Gatti) e Oltre, formazione quest’ultima che accoglierà nelle sua fila singoli rappresentanti di Abruzzo Civico che non presenterà il simbolo in questa tornata elettorale. Chiude il quadro dei competitor alle amministrative Gianguido D’Alberto, ex capogruppo del Pd in consiglio comunale, partito dal quale è uscito nell’estate scorsa: guida una propria lista civica e il cartello di movimenti sotto il simbolo Alleanza Civica, ai quali si aggiungerà anche il Partito democratico. La decisione dei Dem è arrivata nella serata di ieri, all’esito delle cosiddette ‘consultarie’ decise dal commissario cittadino Sandro Mariani, per conoscere il parere della base dei tesserati su dove indirizzare simbolo e lista di candiati tra lo stesso D’Alberto e Cavallari, anche lui ex capogruppo consiliare del partito. Il risultato della consultazione interna ha visto prevalere D’Alberto con 185 preferenze, contro le 101 dell’antsgonista (sui 688 aventi diritto al voto). Gli altri comuni, oltre a quelli commissariati, dove si voterà a giugno, sono Alba Adriatica, Atri, Castilenti, Civitella del Tronto, Controguerra, Notaresco. Soltanto a Teramo e Silvi, comuni superiori ai 15mila abitanti, è previsto l’eventuale ballottaggio del 24 giugno.

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