Cora, il sorriso arriva dalla rianimazione: la 17enne adesso respira da sola. E' fuori pericolo, il recupero sarà lungo

TERAMO – Chi la conosce, e chi conosce il rapporto simbiotico che aveva con il padre, non ha timore di ricorrere a ipotesi soprannaturali per affermare che Mirko, da lassù, abbia teso la sua lunga mano su Cora, la figlia quasi 17enne, facendole superare il più difficile momento della sua vita. La bella notizia arriva infatti questa mattina dal reparto di rianimazione dell’ospedale Mazzini dove la ragazza, figlia unica del compianto ex giocatore del Teramo e allenatore, venuto a mancare il 12 maggio scorso, è stata ‘stubata’ dai rianimatori, e dunque adesso respira autonomamente ed è in fase di risveglio. E’ un primo, ma decisivo, segno di miglioramento sulla strada di un lungo ma, adesso, sempre più possibile pieno recupero sul piano clinico e fisico. La giovanissima era rimasta ferita gravemente nell’incidente stradale tra lo scooter su cui viaggiava assieme a un amico e una utilitaria, a San Nicolò, all’incrocio di Fiumicino con la provinciale 3, lo scorso 20 maggio, appena una settimana dop la tragedia della morte del papà. Al Mazzini c’è moderato ottimismo sulle sue condizioni: i medici della rianimazione e quelli della neurochirurgia sono in costante collegamento e hanno monitorato la situazione, dopo aver accertato la prsenza di una pesante contusione cerebrale e un edema di media intensità. La decisione di togliere la sedazione che teneva Cora in coma artificiale è dunque un passaggio importante che permette di guardare al futuro con fiducia: scampato il pericolo di vita, adesso la 17enne dovrà essre accompagnata verso la completa guarigione.   

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