Aggrediti e feriti tre poliziotti penitenziari a Castrogno. La Cgil: «E' il risultato di una amministrazione lontana e disattenta»

TERAMO – Ennesima aggressione all’interno del carcere di Castrogno, a conferma della gravissima situazione lavorativa e dei rischi conseguenti alla carenza di personale. E’ successo nella serata di ieri, protagonista un detenuto di etnia rom, già responsabile di episodi simili in altri istituti di pena e a Teramo: ha aggredito due assistenti capo e un sostituto commissario della Polizia penitenziaria, che hanno dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Teramo.
A denunciare il grave episodio di violenza, senza escludere manifestazioni di protesta dinanzi all’Istituto con le altre organizzazioni sindacali, è il vice coordinatore regionale della Cgil, Roberto Cerquitelli, che sottolinea la mancanza di 70 agenti rispetto alla pianta organica prevista.
«Il sovraffollamento con continue assegnazioni da parte del Provveditorato di Roma di detenuti riottosi – dice Cerquitelli – hanno determinato un clima teso e pericoloso. Questi sono i risultati di una Amministrazione lontana e disattenta alle problematiche dell’Istituto. Auspichiamo che i vertici del Dipartimento Penitenziario prenda seri provvedimenti per risolvere le problematiche che affliggono l’Istituto di Castrogno».

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