Imprenditore ferito a Villa Pavone con tre coltellate: è stato il suo dipendente romeno

TERAMO – Sono stati gli agenti della squadra mobile della questura di Teramo, diretti dal vicequestore Roberta Cicchetti, a ricostruire l’accoltellamento di ieri sera a Villa Pavone. A ferire con tre fendenti l’imprenditore agricolo R.S. di 39 anni è stato un suo dipendente romeno di 42 anni, S.E.D., pastore addetto al controllo del gregge. I due si sono incrociati nel recinto dell’azienda agricola, nei pressi della ex polveriera dell’Esercito. Lo straniero, che stava mungendo le pecore, ha avuto una discussione con il titolare su come stesse trattando gli ovini e all’improvviso la lite è degenerata: il dipendente ha estratto un coltello con una lama di oltre 7 centimetri e ha colpito l’altro all’avambraccio, all’addome e nella parte alta del torace, sotto un’ascella, procurandogli tre vistose ferite.
Dopo il ferimento lo straniero si è dato alla fuga mma è stato rintracciato nella nottata e trasferito in questura per gli accertamenti, mentre l’imprenditore è stato curato in ospedale e dimesso poche ore dopo con una prognosi di circa 10 giorni. Il magistrato di turno, informato sull’accaduto, ha ritenuto di dover procedere ne confronti dell’aggressore per lesioni personali aggravate dall’uso dell’arma, ma in stato di libertà, senza la richiesta di provvedimenti restrittivi.

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