Tragedia di Rigopiano, interrogato Ginoble. Navarra: «Nessun commento, l'inchiesta merita riserbo e pacatezza»

PESCARA – "L’onorevole ha risposto con serietà a tutte le domande poste. Nel merito non diciamo nulla, penso che questa inchiesta meriti un riserbo e una pacatezza assoluti. Per rispetto della serietà e gravità dell’inchiesta, non prendiamo una posizione che potrebbe essere riduttiva della complessità delle varie posizioni".

Così il legale Tommaso Navarra, al termine dell’interrogatorio del suo assistito, l’ex deputato Pd Tommaso Ginoble, assessore regionale con delega alla Protezione civile dal 29 aprile 2005 all’11 marzo 2008, indagato insieme ad altre 14 persone nell’ultima tranche dell’inchiesta della Procura di Pescara sulla tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola. Ginoble è stato ascoltato, per quasi due ore, negli uffici della Procura di Pescara, dal procuratore capo Massimiliano Serpi e dal sostituto Andrea Papalia. E’ indagato, in concorso con altre persone, nel filone dell’inchiesta riguardante la mancata realizzazione della Carta di localizzazione dei pericoli di valanga (Clpv).
Intanto si è appreso che, a causa del concomitante sciopero degli avvocati, gli interrogatori del presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso e del sottosegretario con delega alla Protezione civile, Mario Mazzocca, potrebbero slittare rispettivamente al 28 e al 29 giugno.

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