Case popolari, nuove regole per l'assegnazione: residenza da almeno 5 anni. Mariani: «Approvata norma di civiltà»

L’AQUILA – Nuove regole per le assegnazione delle case popolari In Abruzzo. Le stabilisce la norma che modifica la relativa legge, approvata oggi a maggioranza dal consiglio regionale. Tra i requisiti per la partecipazione al bando di concorso c’è la cittadinanza italiana ovvero, per i cittadini stranieri, regolare residenza da almeno 10 anni consecutivi nel territorio nazionale, nel rispetto della normativa statale in materia di immigrazione. Inoltre viene modificato il criterio della residenza anagrafica o attività lavorativa esclusiva o principale prevedendo che il richiedente sia residente da almeno cinque anni nel bacino di utenza cui appartiene il comune che emana il bando. Vengono dunque rivisitati alcuni requisiti soggettivi di accesso privilegiando il concetto della permanenza sul territorio regionale di nuclei familiari con residenza o attività lavorativa pluriennale anagraficamente accertata e l’assenza di condanne penali per delitti non colposi.
«Con le modifiche introdotte – ha commentato il capogruppo regionale del Pd, Sandro Mariani – si ribadisce un importante concetto di priorità e di civiltà. Ancor più importante – conclude – è la modifica che prevede per il richiedente la residenza continuativa da almeno cinque anni nel bacino di utenza del comune che emana il bando, al fine di garantire una fruizione del diritto pienamente aderente alle dinamiche territoriali delle nostre comunità».

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