Cessato allarme dopo il rogo all'ex ICA, oggi l'ordinanza del sindaco

TERAMO – Non c’è allarme ambientale nell’area circostante la ex Ica srl di Sant’Atto dove l’altra notte è scoppiato l’incendio che ha distrutto l’azienda di assemblaggio di giocattoli e locali annessi. Le analisi dell’Arta sui campioni di aria e acqua prelavati in zona hanno dato risposte confortanti, he sono arrivate sul tavolo del sindaco in tarda serata. E’ dunque presumibile che nella mattina odierna tra le prime azioni, Gianguido D’Alberto provvederà ad emanare una seconda ordinanza con cui revocherà le disposizioni di cautela delle ore immediatamente successive all’incendio, ovvero il divieto di aprire finestre e utilizzare impianti di condizionamento o ventilazione come la raccolta, il consumo e la commercializzazione di prodotti delle colture entro un raggio di 400 metri dal rogo di materiale plastico. Erano proprio i residui di quest’ultimo a preoccupare maggiormente le autorità, a cominciare dai fumi che si sono diffusi con la vasta nuvola provocato dalle fiamme, particolarmente aggressive sul materiale altamente infiammabile.Sembra però che i prelievi stessi avevano dato indicazioni confortanti già al primo valore di test, addirittura segnando limiti molto al di sotto dei parametri nella zone immediatamente vicini al nucleo del capannone andato a fuoco. Restano le prescrizioni a carico dei titolari delle aziende coinvolte dalla fiamme, che nella area della ex Ica Srl sono la cinese Zaojtau Srl (giocattoli) e l’Agricom Srl (alimenti per animali), circa il ripristino dei luoghi e lo ‘smassamento’ con smaltimento annesso dei materiali bruciati.

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