Auto danneggiata da una buca, l'odissea di un cittadino per avere il rimborso

TERAMO – Se malauguratamente cadete, o subite un incidente, a causa di una buca, trovare ristoro dei danni, fisici o materiali, è impresa quasi ciclopica. Ne sa qualcosa il teramano Angelo D. che dallo scorso mese di marzo è protagonista di una odissea per ottenere il riconoscimento (e si spera adeguato risarcimento) della rottura di pneumatico, cerchio e braccetto della sua macchina, in via Po, all’altezza del Trans Bar. Il 7 marzo in quella buca ci entrò tutta la ruota con cerchio 17 e i danni furono ingenti. Fu quasi atto dovuto denunciare il Comune, i cui risarcimenti sono gestiti dalla società Brain Risk & Claims. Soltanto a fine aprile gli vengono chiesti altri documenti tra i quali il verbale della polizia municipale, impresa anche questa visto che alla richiesta di intervento fu risposto dalla centrale che la pattuglia era impegnata e non poteva intervenire prima di un’ora… Dopo l’invio dei documenti silenzio fino al 12 luglio scorso quando la compagnia con una mail lo avvisa che sarò ricontattato, cosa che non avviene. Il signor Angelo allora decide di chiamare e sceglie il giorno indicato dalla compagnia per i contatti telefonici ma, sorpresa, o non risponde nessuno o l’addetto è impegnato o sono in riunione. Demoralizzato decide di rivolgersi alla polizia municipale, che indirizza l’utente a un addetto dell’ufficio tecnico comunale (del quale non si conosce il numero dell’interno, reperito poi su Internet). Siamo a una svolta? Nemmeno per idea, perchè a quel telefono non risponde nessuno… 

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