Oggi a Scerne l'ultimo saluto alla mamma morta nell'incidente con lo scooter

ROSETO – Quella strada la faceva tutte le mattina, a bordo del suo scooter 50, per andare a lavorare, invogliata, nonostante di mattina presto, dall’aria estiva. Quel percorso in fin dei conti breve, dalla frazione di Scerne dove viveva, fino a via Latini a Roseto, ieri mattina per lei è stata una trappola. Alessandra Muzi al posto di lavoro, non c’è arrivata. La vita di questa mamma di 47 anni si è spezzata all’incrocio con via Marco Polo, a pochi passi dal distributore Agip e dell’ipermercato Oasi, di fronte alla sede della Croce Rossa. Per terra nessun segno di frenata, dettaglio importante per dire che non ha fatto in tempo nemmeno a tentare il gesto disperato di cambiare traiettoria al suo motorino: la Volvo V60 station era di traverso alla statale Adriatica, svoltava a sinistra in direzione Pineto, un muro per lo scooter di Alessandra. Lo schianto terrificante ha spaventato gli avventori del bar del distributore Agip, che sono accorsi per capire e prestare aiuto. Lo scooter era lì per terra, la parte anteriore, tra forcella, ruota e parabrezza, distrutta, dopo essere letteralmente rimbalzato contro la macchina. La donna alla guida indossava il casco ma non è bastato perchè ha assorbito con la testa tutta la forza sprigionata dall’urto, dall’improvviso stop contro il montante del cofano sopra alla gomma anteriore sinistra. Qualcuno dei presenti ha tentato di darle una mano e ancor più il medico e l’equipaggio dell’ambulanza medicalizzata del 118 giunta sul posto in poco tempo: il massaggio cardiaco è stata l’estrema ratio per una rianimazione impossibile. Il cuore di Alessandra aveva smesso di battere subito, all’istante, nello schianto. Il conducente della macchina, un 34enne, adesso indagato per omicidio stradale – anche se non con l’aggravante perchè ai test è risultato sobrio -, dirà di non aver visto sopraggiungere lo scooter, forse anche in parte abbagliato dal sole sorgente, a sud est rispetto all’incidente. La ricostruzione esatta dell’incidente sarà affidata con tutta probabilità al sostituto commissario Antonio Bernardi della Polstrada di Teramo (sul posto è intervenuto personalmente il comandante Pietro Primi) che potrà contare anche su alcuni filmati degli impianti di videosroveglianza già acquisiti, ma la dinamica al momento è abbastanza chiara e configurerebbe una mancata precedenza del conducente della macchina, in fasi di immissione dal via Marco Polo. Entrambi i mezzi sono stati sequestrati per eventuali perizie. I rilievi hanno richiesto l’interruzione del traffico sulla statale, deviato sulla viabilità alternativa e in attesa delle decisioni del magistrato di turno e della rimozione della salma, i mezzi non sono tornate a percorrere il tratto prima delle 9. Scene strazianti sul luogo dell’incidente, quando è arrivata la madre della vittima, che si trovava a poca distanza dall’incidente: la salma è stata poi trasferita all’obitorio dell’ospedale San Liberatore di Atri, a disposizione della famiglia per le esequie. Alessandra Muzi era molto conosciuta nelle due comunità di Scerne e di Roseto. Sposata con Massimo, era mamma di Ludovica e Leonardo, entrambi adolescenti. Lavorava all’alimentari gastronomia La Reginetta di via Latini, a due passi dal Comune di Roseto. Oggi alle 16.30, nella chiesa del Beato Giovanni XXIII, a Scerene di Pineto, l’ultimo saluto con i funerali di mamma Alessandra.

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