E' giallo sulla morte del cane-eroe Kaos: avvelenamento o infarto? L'autopsia all'Izs

TERAMO – Diventa un mistero la morte del cane-eroe, il pastore tedesco Kaos, trovato senza vita dal suo proprietario e addestratore, Fabiano Ettorre. La carcassa è stata trasferita all’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise "G. Caporale" per essere sottoposta all’esame necroscopico, eseguito nella giornata di ieri nei laboratori della sezione di Sanità animale della sede centrale di via Campo Boario. Il risultto però è tenuto top-secret, tranne che per qualche ‘spiffero’ fatto trapelare ad arte e pubblicato nell’edizione su un quotidiano nazionale. In sostanza, si è riportato il ragionamento fatto nelle ore immediatamente successive al ritrovamento, della possibilità che l’animale sia stata ucciso da un infarto, piuttosto che da un avvelenamento. Queste, le prime indiscrezioni, confermate ufficiosamente dai primi esami sulla carcassa, che hanno bisogno però di un approfondimento rosicologico.
Quella dell’infarto è una versione alla quale il padrone stenta a credere, come due veterinari di Genova che si sono offerti gratuitamente di seguire la vicenda per conto di Ettorre. Per ora di certo c’e’ solo che Kaos non ha subito maltrattamenti. Il proprietario del pastore tedesco oggi ha parlato con uno dei suoi due veterinari, Pierluigi Castelli: «Da un punto di vista clinico l’anamnesi riferita dal proprietario può far sospettare una forma di avvelenamento da Dicumarolo o altra sostanza tossica. Solo un esame tossicologico potrà rivelare la vera causa della morte. L’infarto – aggiunge il veterinario – è rarissimo nel cane e l’eventuale eziologia cardiologica in un cane così giovane (aveva 3 anni e mezzo, ndr) e in assenza di precedenti sintomi correlati dovrà essere supportata da accertamento di malformazioni cardiache congenite». A seguire l’inchiesta è il sostituto procuratore David Mancini. Intanto l’associazione Animalisti Italiani Onlus si è costituita parte civile nel caso ci dovesse essere un processo. Stessa cosa ha fatto Fabiano Ettorre.

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