Da Valle San Giovanni e Cortino un appello dalle Onlus per avere una sede

TERAMO –  Sono volontari intraprendenti ed efficienti, che caratterizzano i loro interventi sul territorio con iniziative che hanno avvicinato il servizio sociale e sanitario soprattutto a quei cittadini che hanno difficoltà a raggiungere la Sanità nel capoluogo. Hanno un problema in comune però: hanno bisogno di una sede, in mancanza della quale tutto quanto fatto e quello in cantiere rischia di vanificarsi irrimediabilmente. Messaggio inviato ai Comuni di Cortino e di Teramo: l’Anpas Monti della Laga e la Onlus di Valle San Giovanni chiedono di trovare casa. Hanno due ambulanze, dismesse dal 118 e donate loro su iniziativa della Regione Abruzzo, grazie anche all’interessamento del responsabile della medicina territoriale della Asl di Teramo, Valerio Profeta: entrambe adesso hanno però bisogno di un ricovero. A Cortino è posizionata a Pagliaroli, dove grazie all’iniziativa dei privati, è stato possibile anche localizzare due defibrillatori, fondamentali per garantire un adeguato soccorso cardiologico a chi ne avesse bisogno, lì e nell’area circostante. Un’apparecchiatura salvavita che anche a Valle San Giovanni conoscono da tempo perchè i residenti di questa frazione di Teramo l’hanno acquistato con le loro donazioni. La soluzione ideale, qui, è la vecchia scuola, che porta i segni del terremoto, alla quale è stato rifatto il tetto, ma che in mano ai volontari potrebbe anche essere rimessa definitivamente in sesto. Parte da questi presupposti la richiesta di aiuto rivolta agli amministratori, forte della ‘spinta’ di circa 70 volontari che in questa area coprono capillarmente con quanto di meglio può offrire il terzo settore, un territorio vasto e ricco di necessità. Da queste parti tutti ricordano come l’ambulanza, nel 2016, è servita come centro prelievi ematici, due volte al mese, per gli utenti sanitari che dispongono dell’esenzione dal ticket: un servizio che ha permesso loro di evitare di sottoporsi al disagio di raggiungere il più vicino distretto sanitario di base e in alcuni casi anche il capoluogo. In due mesi, giugno e luglio, furono oltre una sessantina i prelievi effettuati, con i risultati consegnati anche a domicilio su iniziativa della Onlus. Qualcosa nelle ultime ore sembra muoversi, almeno a Teramo. Perchè è stato il nuovo assessore comunale Valdo Di Bonaventura a interessarsi del problema e occuparsi dello stato dell’arte della richiesta. Contattato da La Città, ha confermato che è in dirittura d’arrivo la procedura per l’assegnazione di una sede a Valle San Giovanni, attraverso una delibera dell’amministrazione. Forse ci siamo, sperando che lo stesso esempio venga seguito anche dal sindaco di Cortino, Gabriele Minosse, già in passato sensibile all’iniziativa dei prelievi in piazza. 

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