E' sfida tra Comune e Manakara, ma il locale non chiuderà la settimana di Ferragosto

TORTORETO – Sta assumendo toni grotteschi la vicenda delle ordinanze di chiusura ripetute ai danni del Manakara Beach Club dfi Tortoreto Lido. Dopo la sonora sconfitta ricevuta al Tar dal Comune di Tortoreto, con i giudici amministrativi che hanno accolto il ricorso d’urgenza dei titolari della discoteca sul lungomare Sirena – costretti a chiudere due giorni prima per aver anticipato di pochi minuti l’inizio di una festa pomeridiana -, sarebbe arrivata un’altra ordinanza di chiusura, stavolta per una settimana. Secondo quanto disposto dall’amministrazione, il provvedimento deriverebbe da un test fonometico eseguito dall’Arta, secondo il quale la musica supererebbe i decibel permessi. Ma la notifica – guarda caso ancora e sempre di venerdì, quando diventerebbe quasi impossibile ricorrere alla giustizia amministrativa – si sarebbe persa nei meandri delle comunicazioni telematiche e la proprietà non ne sa nulla, tranne che averla letta sul web. Di conseguenza, già ieri sera il locale da ballo all’aperto ha accolto centinaia di clienti per la festa anni ’90 e oggi pomeriggio ha fatto altrettanto. Secondo quando fatto sapere dal Manakara, nessun rischio rinvio nemmeno per le feste in programma il 14 e il 15, con quest’ultima particolarmente attesa essendo il tradizionale Toga Party di Ferragosto. Resta la strabiliante serie di provvedimenti contro questo locale, che continua da anni, come se sul lungomare Sirena di Tortoreto vi fosse soltanto il Manakara a ‘sforare’ regole e decibel. La querelle amministrativa, con ordinanze che sembrano arrivare a orologeria, annunciate (e notificate) prima via siti web, è destinata dunque a vivere altre puntate: i rumors riferiscono infatti che la contromossa del Manakara, costretto a chiudere due serate nella scorsa settimana per via del provvedimento sconfessato dal Tar, si appresti a chidere un risarcimento danni di 100mila euro al Comune di Tortoreto.   

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