Terapia oncologia meno traumatica con il nuovo macchinario Paxman

Raggiunge un altro traguardo il reparto di oncologia dell’ospedale Mazzini di Teramo, diretto dal dottor Amedeo Pancotti. A giorni verrà installata un’apparecchiatura che tende a rendere meno traumatica l’applicazione della chemio nei pazienti che lottano con il cancro: si tratta del Paxman, strumento che impedisce a chi deve sottoporsi a trattamenti di chemioterapia di perdere i capelli, ovvero di ridurre il rischio di alopecia nel 75-80% dei casi.  A darne notizia è stato lo stesso Pancotti, la cui attività nel reparto da anni è tesa alla maggior umanizzazione del rapporto con il paziente e alle attività di socializzazione. Con il Paxman ai pazienti verrà fatta indossare una cuffia, simile ad un casco da parrucchiera, che agisce sul cuoio capelluto con un effetto refrigerante e contenitivo della perdita dei capelli, per un trattamento che dura circa 90 minuti. Si tratta, come sottolinea lo stesso primario, di un accorgimento «che aiuta a ridurre un danno estetico che in oncologia diventa un fattore angosciante, ma non per frivolezza, quanto perché rappresenta la materializzazione visibile della malattia stessa». Pancotti ricorda come la direzione generale della Asl di Teramo si è fatta parte diligente per accogliere la sua richiesta, che in passato non era stata valutata con la giusta disponibilità: «Allora, quando vidi per la prima volta l’apparecchiatura negli Stai Uniti – spiega Pancotti – i tempi non erano maturi. Tra qualche giorno, grazie all’interessamento dell’attuale Direzione Generale, il Paxman arriverà nel mio reparto. Saremo tra i primi ad averlo tra Marche e Abruzzo: è un regalo per tutti i nostri malati, un modo per far capire loro che sono sempre il centro delle nostre attenzioni e del nostro senso di accoglienza. Grazie ancora allo staff di direzione e spero che questa sia soltanto l’anteprima, perché stiamo mettendo a punto una macchina per la cura dei tumori con il calore».

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