Pineto, guerra agli incivili del rifiuto: 37 verbali con le fototappole FOTO

PINETO – Il Comune di Pineto ha dichiarato guerra alle piccole discariche e alla pessima abitudine di gettare immondizia dovunque da parte di alcuni cittadini e attraverso la Polizia locale ha elevato ben 37 sanzioni per conferimento dei rifiuti non conforme a quanto previsto dalla normativa. I controlli sono stati effettuati sia nel metodo tradizionale, aprendo buste e cassonetti, sia con le fototrappole, ovvero telecamere “trappola” e relativa cartellonistica nei pressi di quei pochi contenitori pubblici presenti sul territorio e che vengono scambiati per discariche da alcuni cittadini. Proprio sulla base degli scatti registrati gli autori sono stati individuati e si sta procedendo con i relativi verbali. «L’idea di installare queste telecamere – spiegano l’assessore con delega all’Ambiente, Laura Traini, e quello alla Polizia Municipale, Claudio Mongia – è nata come risposta alle frequenti azioni incivili. Il sistema della raccolta differenziata è funzionante ed efficace, per i rifiuti ingombranti c’è la possibilità di conferirli gratuitamente al Centro di raccolta del Consorzio Sociale AM che si occupa del servizio o si può chiedere che vengano ritirati gratuitamente a domicilio tramite prenotazione telefonica. L’appello che facciamo ai cittadini è quello di fare propria la cultura di tenere la città pulita e di adottare abitudini corrette nella gestione dei rifiuti».
«Gli strumenti in grado di fotografare quanti abbandonano illegalmente i rifiuti – dichiara il comandante della Polizia Locale, Giovanni Cichella – hanno fornito un risultato eclatante. Ben 17 sanzioni sono state elevate a carico di cittadini che conferivano i rifiuti nei cassonetti, sebbene la loro zona fosse servita dal porta a porta, oppure li usavano come discarica lasciando di tutto. Diversi inoltre sono i turisti del rifiuto, cittadini di città vicine che scaricano sul nostro territorio. La procedura per approdare alle fototrappole è stata complessa e possiamo dire che siamo tra i primi in Abruzzo ad averne regolamentato l’uso, approvando prima un apposito articolo nel regolamento della videosorveglianza. I risultati sono soddisfacenti e stiamo procedendo a notificare le multe in questi giorni. Durante i controlli abbiamo visto di tutto, compreso chi si liberava di un tubo di scappamento per automobili o di un vecchio sanitario di porcellana. Ai cittadini preghiamo di fare attenzione: le fototrappole sono tuttora in azione».

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