La sorpresa: bolletta Ruzzo da 25mila euro a un condominio di via De Paulis

TERAMO – Chissà cosa avranno pensato del loro destino gli inquilini del condominio di via De Paulis Fedele, quando, oltre a vivere con allacci di fortuna di acqua e luce e percorrere con occhi ben aperti in strada per non essere inghiottiti da una voragine aperta da mesi e mesi, si sono visti recapitare una bolletta della Ruzzo Reti da 25mila euro? Di sicuro avranno creduto di essere dimenticati ormai da tutti, perchè in realtà questa condizione di disagio, quasi da bidonville sudafricana piuttosto che da villette di lusso dell’immediata periferia cittadina, la denunciano da tempo. Il conto stratosferico della società dell’acquedotto in fin dei conti è la ciliegina sulla torta. Qui dietro all’hotel Michelangelo, che ci sia qualcosa che non va, sotto il profilo del dissesto idrogeologico e della manutenzione comunale, è ben visibile: un cavo di fortuna della corrente viaggia sui pali dalla cassetta elettrica a inizio strada fin verso le abitazioni, quello dell’acqua fa altrettanto dall’allaccio ‘volante’. Sulla striscia di parcheggio pubblico a servizio del condominio Window, transennata alla meno peggio, c’è invece un bel buco nell’asfalto, al bordo della ringhiera, che si apre su un vuoto sottostante in cui si intravedono un tubo ancora integro e qualcosa di simile rotto. All’interno si vedrà ancora per poco, però, perchè l’erbaccia sta prendendo possesso anche di questa parte di strada fino a quando diventerà copertura subdola e rischiosa. Di fatto dimostra che qui, per il controllo e la verifica – per non parlare di soluzione al problema -, non passa alcuno da tanto tempo. Quella voragine c’è da forse 5 o 6 mesi, ricordano i residenti ma le segnalazioni hanno sortito l’effetto di ottenere soltanto un sopralluogo e la decisione di transennare. Intanto, accade qualcos’altro, tanto per non lasciare tranquilli quelli che vivono qui e che col noto, atavico, dissesto idrogeologico della collina di Sant’Agostino convivono ansiosamente. Il postino bussa alla porta dei 12 condomini e recapita una letterina: E’ vero che è epoca di conguagli, ma la bolletta presentata è esagerata: i contatori dell’acqua hanno registrato un consumo di oltre 13mila metri cubi, che tradotto in soldi significa oltre 14mila euro di acquedotto, quasi 2mila di fognatura e oltre 5.500 di depurazione. Vale a dire, oltre 2mila euro a famiglia, che già paga la propria bolletta della Ruzzo per lo stesso periodo. Quel che salta agli occhi è l’impennata del consumo. E’ vero che si tratta di una lettura relativa ad un anno intero, ma dai circa 7 metri cubi al giorno di un anno fa si è passati ai 37, ovvero cinque volte di più. C’è qualche collegamento con quell’allaccio volante a cui hanno dovuto far ricorso i condomini per i problemi creati da quella voragine? Molto probabilmente sì ma l’unico modo per capirlo e per confermare l’ipotesi di una perdita sotterranea, è quello di presentare ricorso all’Acquedotto e caricarsi di lavori e ricerca. Insomma, sembrerebbe non trattarsi di bolletta pazza ma di contatore impazzito, ma non per un cattivo funzionamento bensì per un’emorragia dalla condotta. Per il condominio Window, insomma, comincia un altro calvario, alla ricerca della perdita, sperando che il Comune passi da queste parti e decida di affrontare di petto quantomeno la tamponatura di quella buca.

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