Infomobility.it di Iachini passa agli inglesi. Un affare da 100 milioni di euro

TERAMO – La teramana Infomobility.it, azienda leader nella geointelligenza e nella infomobilità, è stata rilevata dal fondo inglese Palamon Capital Partners. L’operazione, sugellata in uno studio milanese e gestita dallo studio legale del professor Natalino Irti e dall’avvocato teramano Fabrizio Acronzio, del valore che supera i 100 milioni di euro, permette al capitale inglese di assumere anche il controllo di FairConnect, già azionista al 53% dell’azienda teramana con sede nella zona industriale di Sant’Atto. «Lascio un’azienda tra le più dinamiche del settore e con le prospettive più interessanti di crescita nei prossimi 3-5 anni, oltre che un pezzo di cuore, specialmente per il capitale umano che in essa è contenuto – ha commentato l’Amministratore delegato Franco Iachini, titolare della Infosat di cui Infomobility.it è spin off creato nel 2014 -. Sono convinto che Carmine Carella saprà continuare ed esaltare le competenze che i “ragazzi di Infomobility.it” hanno dimostrato di avere nel corso degli ultimi anni, capaci di competere e raccogliere le sfide a livello internazionale».
Nel giro di appena due anni la Infomobility.it ha compiuto quel salto di qualità su cui l’amministratore delegato Franco Iachini aveva investito molto negli anni precedenti, in termini di ricerca, sfruttando importanti intuizioni nel settore e brevetti internazionali. La chiave di volta è l’appalto vinto per la fornitura dei servizi a Generali, il gruppo leader in Italia nelle assicurazioni, avviato con il Connected Car e poi, dallo scorso anno, esteso anche al Connected Home. Un ‘matrimonio’ che ha portato al raddoppio del personale e a decuplicare il fatturato, che adesso si attesta sui 30 milioni di euro all’anno. L’affare assicurativo ha ovviamente acceso ulteriormente i riflettori sull’azienda di Sant’Atto, ben oltre l’interesse degli adetti ai lavori, tanto che nel 2016 gli svizzeri della FairConnect, guidata da Carmine Carella, rilevano il 53% delle quote azionarie di questa Spa teramana. In Italia oltre il 15% delle polizze assicurative viene offerto utilizzando la cosiddetta ‘scatola nera’, e la stima di crescita annua della connected insurance è superiore al 20%, con una penetrazione di oltre il 60% del mercato automobilistico attesa nel 2030.

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