La TeAm va a caccia dei morosi dei cimiteri: 150mlla euro di crediti da recuperare

TERAMO – Si mantengono costanti i conti della Teramo Ambiente, nell’imminenza dell’approvazione del bilancio semestrale, in questi giorni all’attenzione del Consiglio di amministrazione. L’obiettivo di mantenere solido l’impianto economico per la gestione del servizio, impone agli amministratori di garantire il giusto livello di liquidità: per questo il Cda, nella riunione di ieri mattina, ha deciso di avviare in maniera più decisa, una operazione di recupero dei crediti insoluti su diversi fronti. Uno di questi è l’esazione dei pagamenti dei servizi cimiteriali. Un mancato introito non da poco, considerato che a tutt’oggi, la somma che la TeAm avrebbe dovuto incassare, ammonta a oltre 150mila euro. Si prosegue dunque sulla linea politica del rigore, che ha ispirato la conduzione amministrativa della società da parte dell’Ad Pietro Pelagatti, che poprio nelle ultime settimane ha chiuso anche la transazione con l’ex coordinatore Pierangelo Stirpe, oggi direttore alla Ruzzo Reti, ma che aveva avviato con la TeAm un contenzioso all’indomani del licenziamento. E non finisce qui perchè sono state tagliate anche le costose consulenze legali, scoprendo che un avvocato romano che lavorava per la TeAm non era nemmeno iscritto all’ordine professionale.
MOROSI DEL CIMITERO. Questo tipo di evasione riguarda non soltanto il pagamento, in toto o delle rate, per l’acquisto di un loculo, ma anche delle inumazioni, dei trasferimenti delle salme e di tutti quei seervizi messi a disposizione dalla TeAm nei campisanti. Il Cda presiduto da Pietro Bozzelli ha dato il via libera a una intrensificazione della pressione sui cittadini insolventi. Lo si farà attraverso il passaggio preliminare di una lettera al domicilio dei proprietari o dei parenti indicati come eredi, con la richiesta di pagamento in base all’estratto conto personale. Se non dovesse andare a buon fine questo tipo di approccio, si passerà alla cosiddetta ‘negoziazione assistita’ attraverso l’intervento di un legale, anticamera della causa vera e propria dinanzi a un giudice terzo.
MONITORAGGIO DEI SERVIZI. In sostanza si tratta di un recupero crediti verso privati, non avendo la TeAm un potere di riscossione coattiva, operazione per cui dovrebbe incaricare una società esterna. Non è pensabile, per chi ha evaso o evade il dovuto, perchè dal 2006 la municipalizzata ha sotto controllo tutta la popolazione cimiteriale, attraverso un database che da quell’anno ha registrato servizi, prenotazioni e affidamenti. E che sullo storico degl anni precedenti sta quasi completando le operazioni di inserimento nel database complessivo.

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