Nuove sale della parrocchia, il sindaco D'Alberto si scusa con Colleatterrato FOTO

TERAMO – Riparte dall’inaugurazione della sala parrocchiale il quartiere ferito di Colleatterrato Basso e l’intera comunità di Santa Maria di Cartecchio. Alle centinaia di cittadini intervenuti alla messa celebrata dal vescovo di Teramo, monsignor Lorenzo Leuzzi, e ai festeggiamenti, il sindaco di Teramo ha confessato il suo «imbarazzo nel vestire la fascia tricolore da sindaco – ha detto – per quanto non è stato ancora fatto per questo quartiere in sofferenza», D’Alberto si è scusato come istituzione, dicendo che «questa inaugurazione costituisce una lezione di tutta la comunità di Colleatterrato alle istituzioni» e che debba essere «un segnale di speranza, affinché il quartiere torni ad essere un cuore pulsante». Lo scheletro della costruenda Chiesa del Risorto non induce all’ottimismo sui tempi di conclusione dell’opera ma la partecipazione registrata ieri sera fa ben sperare sulla possibilità di ritrovarsi in questi nuovi luoghi, come ha sottolineato anche monsignor Leuzzi: «So quanto tenete a questa opera – ha detto -, oggi è un giorno di festa perché c’è bisogno di un luogo così, non tanto per l’esigenza del culto quanto per avere un posto dove riflettere su noi stessi». Emozionato anche don Cristian Cavacchioli, che ha voluto ricordare, in una giornata particolare, chi in passato, tra i suoi predecessori, si è speso per questo traguardo, come don Umberto Pilotti e don Pietro Lalloni.

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