Morì durante un intervento alla schiena, indagata tutta l'equipe chiurgica

RIMINI – Si era rivolta ad una casa di cura privata, a Morciano di Rimini, perché soffriva di problemi alla schiena ma non era più tornata nella sua casa di Colleranesco di Giulianova. Regina Di Silvestre, 55 anni, morì il 6 novembre dello scorso anno alla clinica Montanari per le complicanze dell’intervento chirurgico: oggi, a distanza di quasi un anno da quel tragico evento, la Procura di Rimini ha iscritto nel registro degli indagati tutta l’equipe chirurgica che la operò. L’ipotesi di reato per tutti è di omicidio colposo. A far scattare l’inchiesta fu l’esposto presentato dal marito della donna, Piero Ruffini, imprenditore agricolo giuliese e dai tre figli della coppia. La donna soffriva di mal di schiena che le impediva di camminare e a Rimini fu sottoposta a un intervento di decrompressione spinale: una volta entrata in sala operatoria, però, non si è più ripresa per l’insorgenza, pare, di problematiche emerse durante l’intervento chirurgico. Era stata trasportata d’urgenza alla Rianimazione dell’ospedale di Rimini dove, dopo tre giorni di agonia, era deceduta. Sul corpo della donna fu eseguita l’autopsia e successivamente la procura aveva nominato un collegio di consulenti con il medico legale Donatella Fedeli, l’ortopedico Stefano Bandiera e l’anestesista Elisabetta Pierucci, mentre la famiglia si è affidata agli esperti Aldo Carnevale e Giulio Frava. Sarà il loro lavoro a chiarire se ci siano eventuali responsabilità nella morte della donna di Giulianova.

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