Acquisto auto in Ue, 4 aquilani e teramani nei guai. Sequestri per 500mila euro

L’AQUILA – I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza dell’Aquila hanno eseguito un sequestro di disponibilità finanziarie e di beni immobili per un valore di circa 550mila euro nei confronti dei responsabili di "un’articolata truffa nel settore degli acquisti intracomunitari di automobili". Sotto inchiesta, da parte della Procura della repubblica dell’Aquila, in particolare del pm Simonetta Ciccarelli, quattro persone con le ipotesi di reato di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità materiale commessa da privato e truffa aggravata ai danni dello Stato. Complessa l’attività di indagine. Uno dei quattro, mediatore nell’acquisto tra privati e società comunitarie, avrebbe usato autocertificazioni firmate da ignari acquirenti e modelli F24 contraffatti, con la compiacenza di due agenzie di pratiche auto dell’Aquila e del Teramano gestite dagli altri tre indagati.

L’uomo è riuscito, sottraendosi al sistema informatizzato dei controlli previsti per le autovetture di provenienza
comunitaria, a ottenere l’indebita immatricolazione in Italia di 88 autovetture di importazione comunitaria. L’artefice della truffa in tal modo avrebbe intascato dagli ignari acquirenti l’Imposta sul Valore Aggiunto dovuta sulle citate autovetture, per un importo complessivo pari a euro 551.662,71, senza però versarla nelle casse dell’Erario.

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