Sparatoria all'Atlante, si indaga sul movente della lite: l'obiettivo era il gestore

ALBA ADRIATICA – E’ ancora tutta da chiarire la genesi della rissa a colpi di coltello, conclusasi con l’esplosione di due colpi di pistola e il ferimento di tre persone all’hotel Atlante. I carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Teramo, diretti dal tenente colonnello Luigi Dellegrazie, stanno continuando a raccogliere altri elementi per chiarire cosa sia successo esattamente la notte tra venerdì e sabato nel locale dove fino a poco prima c’era stato un party con karaoke. Soprattutto, cosa abbia scatenato la violenta zuffa. Perchè la rissa, a grandi linee, è stata ricostruita e pone come antagonisti non tanto il cameriere albanese 33enne Arlin Cera e Lillo Luciani, sorvegliato speciale 38enne, quanto ques’ultimo e il gestore dell’hotel. Una discussione violenta, tra l’imprenditore e un frequentatore abituale di quel locale e per questo ancor più strano che la zuffa sia sorta tra di loro. C’erano questioni e irrisolte tra i due? A questo punta la seconda fase dell’indagine, dopo che i carabinieri sono giunti all’identificazione anche degli altri due albanesi che mancavano all’appello e presenti nel teatro del fatto di sangue, dentro e fuori l’hotel. Per tutti c’è la contestazione del concorso in rissa aggravata dall’uso delle armi, da taglio e da sparo. Non è da escludere che nei prossimi giorni il magistrato possa decidere per un aggravamento della posizione di tre o quattro dei protagonisti, con l’emissione di ordinanze di custodia cautelare. Per il momento agli arresti c’è il solo Arlin Cera: l’abanese dopo il ricovero in ospedale, al Mazzini di Teramo, è stato trasferito in carcere a Castrogno e proprio domattina comparirà dinanzi al gip per la convalida dell’arresto per tentativo diomicidio e detenzione illegale di arma clandestina. Lillo Luciani, dopo l’intervento chirurgico al rene è ancora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Atri e nei suoi confronti il pm Greta Aloisi ha ritenuto di revocare l’arresto per le condizioni di salute, fermo restando il precedente obbligo di sorveglianza speciale: quando si rimetterà la sua posizione sarà vagliata adeguatamente.

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