Un teramano su tre preferisce il libretto come risparmio postale

TERAMO – Due teramani su tre scelgono il libretto come forma di risparmio postale e in ogni famiglia si conservano almeno tre buoni fruttiferi. In provincia di Teramo questi ultimi sono infatti 365mila e oltre 200mila sono invece i libretti postali. I dati, riferiti al 30 giugno, segnano un significativo trend in aumento negli ultimi mesi. Da tempo entrati nella terza età, buoni e libretti godono ancora di ottima salute: nati rispettivamente nel 1924 e nel 1875, restano a tutt’oggi tra le forme di risparmio preferite dagli italiani, con depositi che in Italia ammontano complessivamente a circa 321 miliardi di euro.

Le ragioni di questo rinnovato successo vanno individuate soprattutto nella capillare presenza di Poste Italiane su tutto il territorio nazionale (a Teramo e provincia presenti 93 uffici postali, in Abruzzo 472) e nelle tradizionali caratteristiche di sicurezza, semplicità e trasparenza che nel corso degli anni hanno saputo conquistare la fiducia dei risparmiatori abruzzesi. I titoli del risparmio postale sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, garantiti dallo Stato e collocati in esclusiva da Poste Italiane. I buoni fruttiferi postali consentono di investire anche piccole somme, non hanno  spese di emissione, gestione o incasso, sono esenti da imposta di successione e sono soggetti ad una tassazione del 12,50%.

I libretti di risparmio postale sono disponibili in diverse versioni, comprese quelle dedicate ai minori e quella denominata “Smart”, che consente di accantonare in tutto o in parte le somme depositate godendo di una remunerazione maggiore rispetto al tasso base e con la possibilità di gestire le operazioni online o attraverso un’app gratuita per smartphone e tablet. Inoltre, per i titolari è possibile associare gatuitamente il deposito alla carta libretto postale, per versamenti e prelevamenti più comodi e veloci in tutti gli uffici e ATM Postamat sul territorio nazionale. A Teramo e provincia le carte libretto attualmente attive sono oltre 11mila (primato in Abruzzo in rapporto ai libretti attivi).

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