Prati di Tivo, la Gran Sasso taglia corto: bando di un anno per la gestione degli impianti

TERAMO – La Gran Sasso Teramano opta per la soluzione tampone per la gestione degli impianti di risalita dei Prati di Tivo e invece di attuare la gara pluriennale (la previsione era di 4 anni come recita la bozza sottoposta alla valutazione dei soci), invita 5 ditte a partecipare al bando per la gestione per un anno. Dovranno presentare la propria offerta entro il 7 novembre. Ne dà notizia la stessa società che ricorda, come anticipato da emmelle.it nei giorni scorsi, la nomina del nuovo commissario liquidatore, il commercialista Gabriele Di Natale, e il delegato ai rappoorti con gli enti e sviluppo turistico, Mauro Sacco. «Risulta chiaro che questa decisione tampone – viene spiegato in una nota -adottta con la massima urgenza è indispensabile per evitare la chiusura della stazione sciistica dei Prati di Tivo nella prossima stagione invernale, il che costituirebbe un danno incommensurabile sia per l’avviamento della località, sia per tutti gli operatori economici della zona. I liquidatori si stanno inoltre impegnando nel per sollecitare i lavori di realizzazione delle attrezzature per la prevenzione delle valanghe denominata O’BellX poiché l’attuale incertezza pone la società in oggettive difficoltà per poter assicurare ai Prati di Tivo la massima sicurezza in caso di nevicate eccessive, nella stagione invernale».
La Gran Sasso auspica che la comunità locale, gli operatori turistici e le istituzioni locali «collaborino fattivamente per superare questo momento così complesso ricostruendo un clima costruttivo, privilegiando le soluzioni alle polemiche».

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