Inseguito da operatori del 118 e dai carabinieri per riattaccargli la falange di un dito

MONTORIO – Nel tentativo di fermare il figlio in preda a una crisi psichiatrica, che voleva fuggire in campagna a tutti i costi, cade, si frattura una gamba e involontariamente amputa la falange di un dito al congiunto. Tutto in pochi istanti, in una notte decisamente agitata trascorsa in casa di parenti, per una famiglia originaria di Isola. E’ successo in un’abitazione di una frazione di Montorio al Vomano, dove si sono vissuti momenti di vero panico, per un soccorso che ha richiesto l’intervento contemporaneo di due equipaggi sanitari e dei carabinieri della stazione di Montorio per riportare alla calma un giovanotto che soffre di disturbi psichici e che in preda a un raptus ha scatenato un putiferio dentro l’abitazione di alcuni parenti.
Quando i soccorritori hanno raggiunto l’abitazione in campagna, la scena che si è presentata ai loro occhi è stata fin quasi grottesca nella sua estrema drammaticità. Il padre del giovane era dolorante a terra, ai piedi di una scalinata interna all’abitazione, con l’evidente frattura di una gamba, mentre la madre reggeva una busta in cui aveva avuto la premura di custodire sotto ghiaccio la parte finale dell’indice di un mano: era del figlio, che nella rovinosa caduta per le scale assieme all’anziano genitore si era amputato il dito, perdendo molto sangue. Tamponargli la ferita, ma soprattutto preoccuparsi di trasferirlo subito in ospedale per tentare di riattaccare la falange, stava diventando un’impresa perché il giovane era fuggito in campagna, con l’arto sanguinante. La priorità affidata ai sanitari è stata quella di soccorrere il padre e di preoccuparsi di conservare la falange in maniera ottimale per conservarne la possibilità di reimpianto. Ma dito e… proprietario hanno fatto tragitto separato: in ambulanza sono saliti l’anziano genitore e i sanitari con la falange sotto ghiaccio, mentre ai carabinieri e all’equipaggio di un’altra auto medica è stato affidato il compito di raggiungere il giovane in preda allo stato di agitazione e di trasferirlo al pronto soccorso del Mazzini. E’ stata però un’impresa: il riuscito tentativo di farlo salire in ambulanza ha rischiato di fallire durante il viaggio verso il Mazzini, al punto tale che è stato necessario l’intervento dei carabinieri, a bordo, per calmarlo. In ospedale, alla fine, ci è arrivato e qui è stato sedato e assistito con la necessaria terapia. Ma a quanto pare, ha perso la possibilità di riavere il pezzetto di dito attaccato, vista la natura dell’amputazione.