Amarcord 1979. Palazzo di Giustizia, i lavori saranno conclusi tra un anno. Attentato alla sede del Movimento Sociale in via Oberdan

TERAMO – Ai primi di maggio del 1979, il Palazzo di giustizia di Teramo, in costruzione nel grande cantiere alla Madonna delle Grazie, supera il collaudo di alcune strutture portanti ritenute molto delicate nel computo complessivo dell’opera, avveniristica per le sue tre cupole già ben evidenti al culmine dell’edificio. I tecnici e i docenti dell’Università di Bologna confermano gli esiti positivi del test sullo stress della struttura, sottoposta a un carico di circa 900 chili per metro quadrato su circa 106 metri e li ufficializza al direttore dei lavori, il capo dell’Ufficio tecnico del Comune, l’ingegnere capo Sergio Angeloni. Particolarmente soddisfatto l’architetto e costruttore Franco Storto, che si è aggiudicato l’appalto per la costruzione del tribunale, che annuncia la riconsegna dell’opera, la cui costruzione è cominciata nel gennaio 1974, per la primavera del 1980. L’opera è considerata una novità nel mondo dell’urbanistica: la gara d’appalto, bandita nel 1963, era stata aggiudicata a due progetti ex aequo, poi ‘miscelati’ l’uno nell’altro. L’opera finale era stata il frutto di un lavoro di diverse equipe, guidate dall’architetto Gaetano Imparato, con il forte contributo del docente universitario, l’architetto Gianfranco Caniggia. Le varianti in corso d’opera hanno innalzato il costo dell’edificio dall’iniziale miliardo e 374 milioni di lire, fino a 5 miliardi.
Partono i nuovi asili gestiti dal Comune. Il consiglio comunale guidato dal nuovo sindaco Gennaro Valeri approva la nuova pianta organica degli asili nido comunali, dopo l’assorbimento del personale del patronato Omni. L’amministrazione teramana ha preso in carico 41 dipendenti e sta realizzando le strutture che ospiteranno i nuovi asili comunali. Il piano complessivo prevede 88 posti (5 per coadiutore, 67 per assistenti, 10 per cuochi, 6 per gli ausiliari).
Cassa di risparmio, mutui traino dell’edilizia. Sono confortanti i numeri della relazione del bilancio 1978 della Cassa di Risparmio di Teramo, presieduta da Carino Gambacorta con la guida del direttore generale Ennio Di Mattia. Il patrimonio ammonta a 9 miliardi e 500 milioni, i depositi sono aumentati del 30,7 per cento e il totale dei capitali gestiti supera i 400 miliardi di lire, gli impieghi sono passati da 123 a 148 miliardi di lire con un rapporto tra questi e i depositi che si attesta al 40%, 7 punti in più della media nazionale. In quattro anni, la Cassa ha erogato 16 miliardi di lire in mutui per l’edilizia, che hanno permesso la realizzazione di nuove abitazioni per 32 miliardi di lire.
L’Int cessa l’attività, passeggeri a piedi. Disagi per il transito dei servizi di trasporto pubblico dall’Istituto nazionale Trasporti (INT) alla nascente Arpa regionale. Dalla sera alla mattina i bus delle linee urbane ed extraurbane in città e in provincia restano in deposito e i dipendenti senza lavoro. Disagi per l’utenza e grande battaglia sindacale per trovare una soluzione al problema.
Bufera alla Banca d’Italia, 19 impiegati indagati. Sono accusati di aver scioperato per solidarietà con il vicedirettore generale Mario Sarcinelli, finito in carcere nell’inchiesta romana. Sono i 19 impiegati della filiale di Teramo di via Carducci, che vengono raggiunti dalla comunicazione giudiziaria del pretore  di Teramo, Cristoforo Barrasso, per concorso nella violazione dell’articolo 330 del codice penale. La vicenda suscita polemiche non solo negli ambienti bancari come anche in tribunale. Si compone il collegio dei difensori che scendono in campo per difendere i 19 impiegati: ne fanno parte Lino Nisii, Giuseppe Lanciaprima, Pasquale Capuano, Giuseppe Di Maira, Giuseppe Lettieri. I sindacati organizzano assemblee e valutano la possibilità di uno sciopero della categoria.
Attentato incendiario al Msi. Nella notte del 5 maggio 1979, due o tre bottiglie incendiarie vengono lanciate attraverso una vetrata mandata in frantumi, all’interno della sede del Movimento Sociale Italiano. Il fuoco danneggia le suppellettili all’interno. L’azione viene rivendicata, con una telefonata alla redazione di un quotidiano, dalle ‘Forze armate proletarie comuniste’. C’è tensione in città, alla vigilia del comizio con cui il segretario del partito Pino Rauti, aprirà la campagna elettorale. 
Muore 14enne ferito in tamponamento bus. Muore, a distanza di 15 giorni dall’incidente, uno degli studenti feriti nel tamponamento tra il bus di linea e un camion a Cologna Spiaggia. Il ragazzo non era risultato tra i più gravi, anzi. Sembrava non avesse riportato conseguenze nello scontro sulla statale Adriatica, ma la sua morte viene attribuita a un ematoma cerebrale non evidenziatosi nei primi momenti. 
Calcio. 
Il Teramo perde a Barletta e vede il baratro. Prende 3 reti a Barletta il Teramo, costretto a giocare in 10 per quasi tutto l’incontro per l’espulsione di Facchi, dopo appena 5 minuti di gioco. Il libero biancorosso assieme al portiere Buso, al rientro in città, vengono rispediti a casa dalla società, che li mette fuori rosa. La formazione scesa in campo a Barletta: Buso, Esposito, Garzilli, De Berardinis (87’ Pelliccia), Pierleoni, Facchi, Valà, Piccioni, Simonato, Di Renzo, Pulitelli.
Pallamano. Impresa Campo del Re. La Campo del Re Teramo fa l’impresa e pareggia (15-15), in un campo di via Tripoti stracolmo, la Volani Rovereto capolista lanciata verso lo scudetto. I teramani diventano dunque arbitri del tricolore, e rilanciano le speranze del Cividin Trieste che insegue i trentini in classifica. Ottime prove dei gemelli Franco Chionchio e Giancarlo Da Rui, autori di 5 reti complessive. Ma la festa è offuscata dal timore che lo sponsor lascia il club presieduto da Giancarlo Puritani. Voci sempre più insistenti danno infatti il patron Romano Malavolta vicino all’abbandono.
Pallacanestro. La Gis Roseto resta in vetta. I rosetani della Gis battono con un pò di fatica Pesaro (109-99) e restano in corsa per la promozione in Serie A2 di pallacanestro. Buone le prove di Albertazzi, Cortese e De Witt, Ernesto Ciafardoni, per la cronaca, scende per la prima volta sotto i 20 punti (17 stavolta).

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