Era ubriaco l'altro conducente nell'incidente che ha provocato la morte dell'anziana

TERAMO – E’ stato indagato con la contestazione di omicidio stradale il 32enne teramano alla guida della Nissan Qashqai che nel tardo pomeriggio di domenica ha provocato la morte di Concettina Di Francesco, la 87enne di Montorio che assieme al nipote era a bordo della Lancia Musa che procedeva in senso contrario, sotto l’acquazzone, lungo la statale 80. Secondo l’alcoltest il conducente aveva un tasso di 1.9, quasi quattro volte superiore a quello consentito e questo avrebbe inciso in maniera determinante sulla dinamica dell’incidente e sulle responsabilità. Il pm che conduce le indagini sul tragico sinistro, Enrica Medori, ha iscritto sul registro degli indagati e attende la relazione dei carabinieri della stazione di Pietracamela che hanno effettuato i rilievi. Lo stesso conducente della Nissan, seppur ferito in meniera lieve, aveva rifiutato il trasporto in ospedale. Al Mazzini erano invece finiti l’anziana donna, poi spirata a circa due ore dall’incidente per le gravi ferite riportate, e il nipote alla guida, P.M. di 35 anni. I vigili del fuoco avevavo dovuto lavorare con le cesoie idrauliche per estrarli dalle lamiere contorte della Musa, tanto violento era stato lo schianto. Il nipote della vittima è ricoverato in gravi condizioni, ieri è stato sottoposto a intervento chirurgico, soffre un importante trauma maxillo-facciale. Domani, alle 10:30, nella chiesa di Collevecchio di Montorio, sono in programma i funerali della 87enne, vedova e madre di due figlie: era diretta alla festa a sorpresa per il compleanno di 60 anni di una di loro quando è avvenuto l’incidente mortale. 

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