Il mare distrugge strutture e chalet: la Regione stanzia 1,5 milioni. Pineto vuole lo stato di emergenza, Roseto chiude tratti di lungomare

TERAMO – La costa teramana è di nuovo in ginocchio. La mareggiata che ieri e nella notte ha colpito le spiagge da Alba Adriatica fino a Pineto, ha provocato danni che quelli sofferti lo scorso 3 febbraio sono poca cosa al confronto. Se allora la zona più colpita era stata quella di Alba, stavolta a soffire conseguenze disastrose sono stati un pò tutti gli arenili. Questa mattina gli amministratori hanno effettuato sopralluoghi presso le strutture, verificando una situazione ai limiti del disastro naturale.
Mentre il mare è ancora grosso, cabine e strutture degli chalet in molti casi si ritrovano in mezzo all’acqua, le piste ciclabili sono state mangiate dalle onde, perfino i lungomare in alcuni tratti è come se si fossero spostati verso. il mare. Ad Alba, l’acqua ha allgato anche la rotonda Nilo. In queste ore sono stati diversi gli amministratori che si sono portati nelle zone colpite per verificare i danni e attrezzare qualche intervento. Il Presidente della Regione, Marco Marsilio, con la Giunta regionale, ha previsto lo stanziamento di un milione e mezzo di euro per gli interventi più urgenti. Il finanziamento sarà quindi oggetto del Consiglio regionale di martedì prossimo, 19 novembre. "La Regione Abruzzo può solamente provvedere attraverso risorse proprie a far fronte a situazioni di emergenza e urgenza – ha detto il presidente Marsilio –". Tutto questo mentre è stato preparato un emendamento al dd di Bilancio, in agenda presso la Commissione Bilancio del Senato questa settimana, per poter far fronte agli interventi tesi a fronteggiare il fenomeno dell’erosione costiera. Esso prevede lo stanziamento, a favore della Regione Abruzzo, di 50 milioni di euro per il triennio 2020-2022 per consentire la realizzazione delle necessarie opere di difesa della fascia costiera, con particolare riferimento al contrasto dei fenomeni di erosione marina.

Il Presidente della Provincia. "Non si tratta di eventi eccezionali – dice Diego Di Bonaventura – è la nostra costa che non ha sistemi di protezione sufficienti. Basta con i tavoli e gli studi, bisogna intervenire con una programmazione di medio e lungo periodo con soluzioni serie e concrete, il ripascimento, evidentemente, è un paliativo che non risolve. L’intervento sulla costa non può che essere complessivo, i finanziamenti non possono che avere un’unica regia in grado di prendere in considerazione tutte le variabili morfologiche. La Regione a febbario aveva annunciato un progetto di ampio respiro, bisogna accelerare i tempi di approvazione". "Diamo voce al grido di allarme dei Sindaci e degli operatori turistici, il problema si ripete puntuale da anni – dichiara il consigliere delegato all’area costiera, Beta Costantini – le immagini sono eloquenti: gli introiti della stagione estiva vengono ingoiati dalle spese per la riparazione dei danni ed è chiaro che i Comuni, singolarmente, sono impotenti di fronte a questo fenomeno".

ALBA ADRIATICA I danni sono estesi, dalla Bambinopoli fino ad Alba Beach. Il sindaco Antonietta Casciotti ha guidato un sopralluogo e in giornata ha incontrato anche il consigliere regionale Pietro Quaresimale. Quanto visto nelle ultime ore rischia di infliggere un colpo mortale alle attività turistiche e ricettive del litorale, paradossalmente proprio all’indomani della manifestazione-provocazione degli operatori che avevano esposto cartelli con cui denunciavano il forte rischio di non ripartire con la stagione 2020.

ROSETO Questa mattina il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Simone Tacchetti ha effettuato un sopralluogo lungo tutto l’arenile rosetano, con il responsabile di Protezione civile Guido Cianci e gli operai del Comune. L’amministratore ha richiesto un incontro urgente con il Dipartimento Opere marittime della Regione per fare una conta dei danni e verificare se ci sono i margini per la copertura economica del ripristino dei luoghi. Intanto è stata disposta la chisurua del lungomare di Roseto dall’intersezione con via Danubio al porto. Chiusa anche a Cologna Spiaggia la passeggiata e la pista ciclabile nel tratto in corrispondenza del camping Stella Maris fino all’intersezione con via Bozzino, dove ha ceduto una porzione di muretto. Nel frattempo si cerca di ripristinare alcuni tratti di strada e i deflussi in mare dei canali, e di concerto con l’assessore Petrini si provvederà a pulire sin da questa mattina con ordine di priorità le zone più malandate. “Già oggi – conclude Tacchetti – invieremo alla Regione una richiesta per il finanziamento in somma urgenza necessario alla copertura dei lavori che servono per rimediare ai danni”.

PINETO “Noi chiediamo lo stato di emergenza per la messa in sicurezza della nostra costa, con somme per intervenire immediatamente per salvaguardare il territorio e le strutture presenti, occorrono risorse per interventi definitivi a contrasto del fenomeno erosivo della costa – lo ha detto il sindaco di Pineto, Robert Verrocchio – La difesa della costa spetta alla Regione, ente che deve assumersi le sue responsabilità perché ne ha le competenze, ne ha la visione organica e complessiva e soprattutto ha la possibilità di programmare le risorse. Non è più concepibile delegare ai comuni interventi su problemi che non sono di competenza comunale, in questi ultimi tempi sta accadendo questo e la situazione sta degenerando e mettendo i comuni gli uni contro gli altri e gli operatori gli uni contro gli altri. A Pineto la mareggiata ha interessato la zona Nord del Calvano dove un tratto della pista ciclopedonale è franato. Al sopralluogo di stamattina, cui hanno preso parte tecnici della Regione, hanno partecipato il sindaco e tutta l’Amministrazione comunale.

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