Lectus quest'anno parte alla volta dell'Abruzzo alla ricerca di una identità comune

TERAMO – Lectus ‘esce’ da Teramo per leggere dell’Abruzzo anche a Pescara, Chieti e L’Aquila. Un viaggio che coinvolgerà la rete delle biblioteche regionali a partire dalla Biblioteca Delfico di Teramo, che ha presentato il progetto al Ministero dei beni culturali e dove la manifestazione questa mattina è stata presentata alla presenza del dirigente regionale del servizio Cultura, Giancarlo Zappacosta. “Promuovere la lettura attraverso il format originale di Lectus – ha dichiarato la responsabile della Delfico, Nadia Di Luzio –, un format ampiamente sperimentato a Teramo e che deve il suo successo alla capacità di coinvolgere un pubblico ampio ed eterogeneo nelle sue maratone di lettura”. Lectus dunque va alla ricerca del ‘cittadino abruzzese’ poi, come sempre, stringerà collaborazioni con le associazioni, i comitati di quartiere, i cittadini per costruire i lettori e gli uditori della manifestazione.
Cerchiamo il cittadino abruzzese – ha spiegato la curatrice Pina Manente, che insieme al direttore artistico Renato Pilogallo ha dato vita alla manifestazione –, quello che come noi abbia voglia di superare gli stereotipi, cambiare punto di vista, rintracciare un’identità comune in una regione dove motivi storici e geografici hanno strutturato confini e divisioni che oggi sono un fardello per la conoscenza e per la crescita culturale e sociale della comunità intera. Partiamo con una riflessione sul Gran Sasso, la montagna che unisce e divide, simbolo di tutte le contraddizioni del terzo millennio: il conflitto fra scienza, spinta all’innovazione e conservazione; il rapporto fra sperimentazione e rispetto dell’ambiente; la diffidenza verso le competenze e i saperi; il senso di onniscienza che spinge tutti a intervenire su tutto”.
Alla conferenza stampa ha partecipato anche il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto: “Lectus è un pezzo di Teramo, ci teniamo a non perderlo e ci piace questo cammino che ci indica portandoci all’incontro e al confronto col resto della regione”.
Lectus nella sua terza edizione si apre ad una nuova dimensione, rinnovandosi: il teatro non sarà più solo Teramo, ma l’intero Abruzzo.
Dopo aver esplorato nelle prime due edizioni i temi di resilienza e bellezza, fondamentali per la rinascita e la riscoperta di una terra colpita dalla calamità del terremoto, l’evoluzione più naturale di Lecuts è quella di volgere lo sguardo alla ricerca dell’identità di teramani e abruzzesi, attraverso le sintesi, oltre ogni scissione.
Il progamma. I primi tre incontro di Lectus sono inseriti nel Natale Teramano e si svolgeranno a Teramo, dove Lectus è nato: s
i comincia l’11 dicembre, alla Biblioteca Delfico con “Delle pene del Gran Sasso. Scienza, coscienza, Onniscienza”. Il 12 dicembre, alle 18, all’Auditorium di Santa Maria Bitetto, Lectus porta in scena un delitto: quello scritto, e per l’occasione sceneggiato, dallo storico Elso Simone Serpentini: “Due manciate d’onore” la storia di Giovanni Mancini, l’uomo che uccise due mogli. Giovanni Mancini, follemente innamorato, di fronte all’infedeltà della sua prima moglie, Clementina Fortunati, sceglie di riscattare il proprio onore, uccidendola. Stessa sorte toccherà alla seconda moglie, la bella Teresa, ugualmente amata, ugualmente infedele. La storia, che riprende i processi Mancini dal 1889 al 1903, scava nelle radici della violenza di genere, raccontando un tema di tremenda attualità.
Domenica 15 dicembre alle 11, all’Arca di Largo San Matteo, il tema centrale sarà “Economia dell’attenzione. Ovvero della fatica a comprendere i fatti”. L’evento è stato affidato alla creatività, l’ingegno e l’audacia di Wide Open Coworking. Le letture, in una serie variegata di generi e forme, saranno una riflessione sulla qualità del quotidiano flusso di informazioni a cui siamo continuamente sottoposti: di come questa si trovi ad essere fruita dal popolo, di come quindi i fatti siano raccontati ed interpretati. Cause e conseguenze di un problema che, tanto a livello locale quanto a livello nazionale, percepiamo quotidianamente, dai social alla vita concret
Da gennaio alla fine di marzo, Lectus inizia poi il suo viaggio: dapprima a Pescara e a Chieti, per poi chiudere a L’Aquila, che il 6 aprile chiude le manifestazioni del decennale del terremoto. L’iniziativa di quest’anno si realizza grazie ad un finanziamento del MIBACT (bando promozione alla lettura) ottenuto su iniziativa del Servizio beni culturali della Regione Abruzzo.

 

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