"I momenti di crisi aiutano a crescere", la preside Moschella scrive agli studenti dell'Einstein

TERAMO – "Non temete i momenti difficili, il meglio viene da lì". E’ con una frase di Rita Levi Montalcini che la dirigente scolastica del Liceo Scientifico Einstein, Clara Moschella, ha scritto ai suoi studenti per tranquillizzarli in un momento tanto particolare della loro vita e della loro carriera scolastica, privati della frequenza scolastica in un periodo decisivo della stagione, dalla necessità di attuare forme di prevenzione del rischio Coronavirus. Una lettera che sta facendo il giro dei social, in cui la preside teramana ha toccato le corde più profonde deila sua ‘famiglia’ allargata, facendo sentire la sua presenza e al tempo stesso il consiglio affettuoso e competente. "La scuola c’è" tiene a sottolineare la professoressa Moschella, nel momento stesso in ci viene a mancare la relazione umana, essenza della didattica e "del microcosmo classe".
"Vi raccomando di attenervi alle indicazioni dei virologi e degli scienziati, di incontrarvi in luoghi aperti rispettando le distanze prossimali gli uni con gli altri, di ri-scoprire in maniera intelligente e consapevole tutte le preziose potenzialità dei social di cui voi siete grandi fruitori.
‘La scuola c’è’.
Vorrei che questa ultima affermazione aprisse e chiudesse, a mò di epifonema, tutto il nostro discorso. Non sfugge ad alcuno che la didattica verà è quella in presenza, quella della relazione umana, quella del microcosmo classe e dell’intreccio tra comunicazione verbale e non verbale.
Ora proprio in un momento difficile e direi unico nella storia recente del Belpaese, la didattica va ri-modulata, ri-calibrata e ri-pensata con la collaborazione di tutti senza virate eccessivamente ambiziose e atteggiamenti improntati al disfattismo.
Cercate di non perdere il ritmo che distingue lo studente, concedetevi al contempo un otium salutare nei momenti difficili, riscoprite il rapporto con i vostri cari, spesso pregiudicato dai ritmi frenetici della società e gustate i saperi attraverso i collegamenti virtuali e le pagine dei libri, primo conforto nei momenti di smarrimento.
Sempre nel rispetto scrupoloso delle regole che oggi impongono un nuovo modo di socialità, vi invito a essere fiduciosi e a guardare il futuro con gli occhi della speranza nella piena consapevolezza che i momenti di crisi aiutano a crescere".  

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