Ecco cosa dice il nuovo Decreto dell'Italia 'zona protetta'

TERAMO – Ecco cosa impone il nuovo decreto Conte che ha definito l’Italia ‘zona protetta’.
 LAVORO E NECESSITÀ – I cittadini su tutto il territorio nazionale possono muoversi solo per «comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute». Non si ferma la circolazione delle merci né il trasporto pubblico. È possibile andare a fare la spesa. Chi si sposta sul territorio può autocertificare le ragioni per cui lo fa ma per chi trasgredisce o dichiara il falso sono previste sanzioni che vanno fino all’arresto.
STOP ASSEMBRAMENTI – È la novità annunciata da Conte, non prevista fino a ieri neanche nelle zone «arancioni»: basta feste e raduni, sono vietati ovunque assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
FEBBRE E QUARANTENA – Chi abbia sintomi da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi centigradi, è «fortemente raccomandato» di restare a casa e contattare il proprio medico. Il divieto di muoversi è «assoluto» per chi sia stato messo in quarantena o sia positivo al virus.
FERMO IL CAMPIONATO, NON LE COPPE – Si fermano tutti gli sport, incluso il campionato di calcio, ma possono tenersi a porte chiuse competizioni internazionali. Gli atleti professionisti e olimpici possono allenarsi.
PALESTRE NO, PARCHI SÌ – Sono chiuse le palestre, ma si può fare sport all’aria aperta rispettando la distanza di un metro. Chiuse piscine, centri benessere, centri termali, centri culturali e ricreativi.
CHIUSI GLI IMPIANTI DA SCI – Piste chiuse in tutta Italia.
STOP SVAGHI – Sospese tutte le manifestazioni e gli eventi: fermi i cinema, teatri, pub, scuole da ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche. Chiusi musei e siti archeologici.
BAR E NEGOZI – Bar e ristoranti possono aprire solo dalle 6 alle 18 con obbligo di garantire la distanza di almeno un metro, pena la sospensione dell’attività. La regola della distanza vale per tutti i negozi che possono stare aperti ma se sono all’interno dei centri commerciali chiudono nei weekend. Nessun fermo per alimentari, farmacie e parafarmacie.
FERME SCUOLE E UNIVERSITA’ – Scuole e università restano chiuse fino al 3 aprile. Stop a tutti i concorsi, tranne quelli per titoli o per via telematica, si fermano anche gli esami per la patente. Unica eccezione i concorsi per i medici.
LE CHIESE – I luoghi di culto possono aprire solo se in grado di garantire la distanza di almeno un metro: sospese le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali.