«Troppi anziani negli uffici postali teramani per operazioni non essenziali»

TERAMO – Ancora troppa gente negli uffici postali teramani, soprattutto anziani, che stazionano per operazioni non necessarie o rinviabili al termine dell’emergenza. Il sindacato Cisl SLP scrive al presidente ANCI Abruzzo Gianguido D’Alberto per denunciare l’eccessivo flusso di persone negli Uffici Postali, chiedendo d’intervenire tra i colleghi sindaci teramani per scongiurare ulteriori rischi di contagio durante la "quarantena". L’apertura dei servizi pubblici essenziali durante l’emergenza Coronavirus, ha già dimostrato i rischi concreti al Nord Italia, con contagi e decessi tra il personale delle poste.

«Nonostante la crisi sanitaria la cui emergenza è ormai conclamata anche nella nostra Regione, la CISL SLP continua a ricevere segnalazioni rispetto ad uno sproporzionato flusso di cittadini che quotidianamente si reca negli Uffici Postali. La nostra attenta azione di monitoraggio, volta soprattutto a far sì che i nostri colleghi possano operare nel rispetto delle direttive in materia di sicurezza, evidenzia che gran parte degli utenti che affollano gli Uffici Postali, sono anziani e le richieste di operazioni riguardano soprattutto il pagamento di bollette e aggiornamenti della propria situazione di conto corrente o libretto di risparmio». La SLP Cisl, nella persona del suo Segretario Interregionale, Domenicantonio Giannattasio, chiede al Presidente dell’Anci Abruzzo di svolgere un autorevole interessamento presso i Suoi colleghi sindaci abruzzesi, affinché vengano adottate in modo ufficiale iniziative volte a spiegare alla cittadinanza le modalità di fruizione del servizio, applicando ove necessario le sanzioni previste.

 

 

           Con preghiera di cortese pubblicazione si allega la lettera

Distinti saluti

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