Tiberii: "Il 25 Aprile non ha 'liberato' l'amministrazione D'Alberto dai pregiudizi sulla sanità teramana"

TERAMO – Altro che ritrovata unità d’intenti, senso istituizionale e documenti condivisi (che non ci sono stati). A dimostrazione che sulla sanità teramana ci sia ancora ruggine dopo la commissione sanità dei giorni scorsi, è la quantità di prese di posizione che continuano a susseguirsi dopo quell’assemblea durata più di quattro ore. Con il sindaco di Teramo tornato oggi ad attaccare i vertici della sanità teramana, e il coordinatore di Fratelli d’Italia Pasquale Tiberii che gli ha risposto con una nota: 

"Pur con rammarico questo coordinamento comunale è costretto ad intervenire nella querelle sulla sanità teramana e in particolar modo sulla situazione del nostro ospedale Mazzini a seguito delle continue e costanti prese di posizione e attacchi da parte del Sindaco Gianguido D’Alberto nonché da esponenti della sua maggioranza da ultimo il dottor Vincenzo Cipolletti, presidente della Commissione Sanità comunale con le sue ultime interviste dopo la commissione sanità del giorno 23 Aprile.

"Evidentemente la giornata del 25 aprile, festa della Lberazione, non ha liberato le menti di questa maggioranza di centro sinistra che anche oggi sulla stampa torna ad attaccare la Asl e la gestione dell’emergenza Coronavirus.

"Da tempo ormai è in atto una vera e propria guerra comunicativa del Sindaco da ultimo spalleggiato ovviamente dal Presidente della Commissione Sanità che stanno facendo di tutto – ma d’altronde lo dichiara il Presidente della Commissione – per far passare il Mazzini di Teramo come un lazzaretto causa principale se non unica a loro modo di vedere della propagazione dei casi di virus in città e nella Provincia.

"Sembra alquanto strano che tali invettive quotidianamente vengano da chi invece professa e chiede di tenere toni bassi, evitare le polemiche e agire insieme nell’emergenza: è come pensare che la mano destra non sappia cosa fa la sinistra. "Beh caro Sindaco, ci sembra davvero poco coerente con queste Sue richieste il diuturno attacco all’istituzione Asl e ovviamente ai vertici della stessa non fosse altro perché appena qualche giorno fa Lei stesso affermava che la situazione era finalmente sotto controllo sempre secondo le Sue valutazioni.

"Ma allora perché parlare di lazzaretto? Perché distruggere agli occhi dell’opinione pubblica una struttura che al contrario deve essere difesa soprattutto in questi momenti?  Allora caro Sindaco Lei che è la massima autorità sanitaria sul territorio perché invece di iniziare la sua costante opera di denuncia ai vertici Asl a mezzo stampa non ha ritenuto di convocare il Direttore Generale, il direttore sanitario ed esprimere i Suoi dubbi e le Sue paure e dare il Suo contributo? Lei come Sindaco della città capoluogo massima autorità sanitaria ripetiamo, come Presidente del comitato ristretto dei Sindaci non puo’ procedere con denunce sulla stampa ma per le Sue funzioni ha il dovere di trovare soluzioni. Quante volte è stato convocato il comitato dei Sindaci? Quante volte ha incontrato i vertici Asl?

"Allora basta con le polemiche altrimenti davvero dobbiamo pensare che tutto questo sia legato alle imminenti nomine all’interno della Asl e dunque a scontri personalistici che nulla dovrebbero avere a che fare con la sanità nell’interesse maggiore dei cittadini. Si pensi al contrario alla Fase 2, alle misure da adottare non tralasciando di affrontare la rinascita soprattutto commerciale della nostra città».

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