Al parco fluviale assembramenti diffusi e niente mascherine. Il Comune: 'Così non va'

TERAMO – Al parco fluviale troppa gente senza mascherine e assembramenti ovunque, persino attorno alle panchine. Per l’amministrazione D’Alberto così non ci siamo: ecco perché annunciati maggiori controlli da parte dei vigili ed è stato lanciato un monito alla responsabilità dei cittadini teramani nella fase 2. 

SITUAZIONI DEPRECABILI. «Nelle corso delle attività di pattugliamento svolte dai Vigili Urbani ad una settimana circa dal Decreto con il quale il Presidente del Consiglio ha aperto la seconda fase di contenimento del Covid19 – si legge in una nota del Comune di Teramo – sono state verificate situazioni deprecabili che impongono all’amministrazione comunale di chiedere una intensificazione delle stesse attività di verifica ma che richiedono soprattutto di indirizzare alla cittadinanza un monito e un appello». 

CONTROLLI. «I Vigili Urbani hanno rilevato che molte persone, con particolare frequenza sul lungofiume Vezzola, circolano sprovviste delle mascherine e non rispettano i criteri protettivi impartiti. In alcuni punti di aggregazione, perfino sulle panchine, sono state intercettate persone assembrate in numero cospicuo le quali, a riprova della consapevolezza di essere in difetto, alla vista dei vigili si sono allontanate velocemente; diverse coppie si abbracciano e non sono poche le persone che non rispettano il limite di distanza di un metro l’una dall’altra; oltremodo, sono stati notati numerosi bambini, in bicicletta o monopattino, totalmente privi di protezione; infine anche per quanto riguarda i cani, le disposizioni paiono lungamente disattese, visto che molti animali circolano senza essere tenuti al guinzaglio». 

RISCHIO INACCETTABILE. «I segnali di allentamento dell’attenzione aprono un fronte di rischio che non è assolutamente possibile accettare, intanto per evitare che l’epidemia riprenda a diffondersi e poi per non rendere vani i sacrifici fin qui sostenuti da tutti. Il Sindaco pertanto, torna ad invitare alla massima e personale responsabilità, proprio perché le prescrizioni impartite hanno valore di contenimento e controllo e non possono essere in alcun modo disattese».

L’APPELLO. «In ragione dei comportamenti registrati, e che appunto paiono troppo diffusi, l’amministrazione torna ad invitare con forza tutti ad assumere gli atteggiamenti corretti e osservare con attenzione le disposizioni governative e rimarca che, qualora dovessero reiterarsi situazioni di grave inosservanza delle stesse, potrebbe trovarsi costretta a prendere provvedimenti restrittivi». 

BAR E RISTORANTI. «Si ricorda poi a tutte le attività di ristorazione (pub, ristoranti, pasticceria, gelaterie) che è vietata ogni forma di consumo sul posto e nelle immediate vicinanze degli esercizi. I cibi e le bevande vendute devono essere consegnate in contenitori chiusi, anche in caso di bevande preparate al momento come caffè, cappuccino, cocktail, eccetera». 

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